23 maggio 2017
Aggiornato 03:00
Lega nord e sicurezza

Salvini: più sicurezza con difesa sempre legittima, certezza della pena e servizio militare obbligatorio

Il leader della Lega ospite di Dalla vostra parte su Rete4 ha spiegato le tre «semplici proposte del Carroccio, senza bacchetta magica, per migliorare la situazione» in Italia

ROMA – Difesa sempre legittima, certezza della pena e servizio militare obbligatorio: queste le tre «semplici proposte della Lega nord, senza bacchetta magica, per migliorare la situazione» della sicurezza in Italia, ha detto il leader della Lega nord, Matteo Salvini ospite di Dalla vostra parte su Rete4.

«Se prendi 10 anni ti fai 10 anni»
Per contrastare la criminalità, ha spiegato il segretario del Carroccio, bisogna dire «basta» a indulti, sconti di pena o misure svuota-carceri, perché negli ultimi anni «grazie a questo buonismo» sono state scarcerate anticipatamente 20mila persone. «Abbiamo 20mila delinquenti in giro. Becchi 10 anni ti devi fare 10 anni, non un minuto di più e non un minuto di meno», ha scandito Salvini.

Difesa sempre legittima dentro a proprietà private
L'eurodeputato è poi passato al tema della legittima difesa, che per diventare veramente efficace deve seguire il modello tedesco, che «senza eccessi» prevede una cosa chiara: «Se entri in una proprietà privata devi sapere cosa ti può succedere. Se qualcuno entra in casa di altri, all'interno della proprietà privata la difesa deve essere sempre legittima». Il leghista ha spiegato che non è giusto dover aspettare di «essere aggredito o dover capire prima la gravità dell'aggressione per potermi difendere».

Reintrodurre la leva obbligatoria
Terzo punto, «sul modello della Svezia», la Lega vorrebbe reintrodurre 6 mesi di servizio militare obbligatorio, dove le giovani leve possano ricevere una formazione al pronto soccorso, alla protezione civile e all'uso delle armi. Quanto al possesso di armi da fuoco, per Salvini chi fa questa scelta liberamente «deve fare tutti gli esami del caso, ma se è costretto ad usarla per difendere sé stesso o i propri familiari non deve essere processato, né tanto meno condannato».