23 aprile 2017
Aggiornato 12:00
Dopo la mancata solidarietà del comune alle forze dell'ordine

Fuorionda di De Luca, è bufera: «Per il questore De Magistris amministra come un pazzo»

Nuove critiche al governatore della Campania dopo la pubblicazione di un video in cui conversava con il deputato Pd Leonardo Impegno e gli raccontava le confidenze poco lusinghiere fattegli da Antonio De Jesu sul sindaco di Napoli

NAPOLI – Nuove critiche al governatore della Campania Vincenzo De Luca dopo la pubblicazione dell'ennesimo fuorionda, dove l'esponente del Partito democratico ha sostenuto che il questore di Napoli, Antonio De Jesu, gli avrebbe confidato di non apprezzare il lavoro del sindaco, Luigi De Magistris.

De Jesu a De Luca: «Non è cambiato un c… anzi è peggiorata»
Il video pubblicato dall'agenzia OmniNapoli è diventato virale, come spesso accade con le dichiarazioni al vetriolo del politico campano, per queste parole di De Luca che stava conversando con il deputato Pd Leonardo Impegno: «Questo ha amministrato come un pazzo, ho lasciato la città 5-6 anni fa, non è cambiato un c… anzi è peggiorata», gli avrebbe confidato il questore De Jesu.

De Magistris: «Stento a crederci»
Il primo cittadino partenopeo ha commentato: «Non posso credere che il questore di Napoli abbia riferito al presidente della Regione, in un incontro istituzionale, quelle cose sul sindaco di Napoli». De Magistris ha rispedito al mittente queste parole: «Il giudizio sulla città potrebbe essere un pensiero personale, anche se stento a credere che il questore abbia potuto dirlo, perché Napoli, lo dicono tutti, è nettamente migliorata rispetto a sei anni fa». Il sindaco ha stigmatizzato invece il passaggio nel quale si dice «questo ha governato come un pazzo». «Io non posso credere a ciò», ha concluso l'ex magistrato.

De Jesu: «Non ho evidenziato considerazioni negative sulla gestione amministrativa»
Dopo le parole di fuoco di De Magistris sono arrivate le precisazioni del questore: nel corso dell’incontro con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, «non ho evidenziato considerazioni negative sulla gestione amministrativa e politica del Comune, consapevole delle difficoltà di amministrare una città complessa, anche dal punto di vista degli aspetti di criminalità ancora persistenti, e per la circostanza che per dieci anni sono stato assente dal territorio».

«Rammarico per la mancata solidarietà nei confronti delle forze di polizia per i fatti dell’11 marzo»
De Jesu ha poi aggiunto: «In merito al colloquio tra il presidente della Regione De Luca e l’onorevole Impegno in un fuorionda, desidero evidenziare che il contesto che ha caratterizzato l’incontro con il governatore nel mio ufficio riguardava il sostegno espresso nei confronti delle forze di polizia per i fatti dell’11 marzo a Fuorigrotta (corteo contro Salvini, ndr). A tal riguardo ho espresso il mio rammarico per la mancata solidarietà offerta dall’amministrazione comunale in favore dei 27 agenti delle forze dell’ordine coinvolti negli incidenti».

De Luca: «Scambio di opinioni sulle condizioni dei territori»
Infine la marcia indietro di De Luca, che nega tutto: «Sento l'obbligo di precisare che nella conversazione avuta nella giornata di martedì scorso con il questore di Napoli, Antonio De Jesu, nessun riferimento è stato fatto nei confronti di alti livelli istituzionali o politici». Il presidente campano ha spiegato meglio: «Vi è stato uno scambio di opinioni sulle condizioni oggettive relative ai problemi della sicurezza nei territori. Nel corso dell'incontro ho riconfermato, con estrema convinzione e nettezza, la solidarietà agli agenti di polizia colpiti negli incidenti dei giorni scorsi, e - ha aggiunto - il sostegno pieno mio e dell'istituzione che rappresento al questore nel suo nuovo impegno, e alle forze dell'ordine per il loro quotidiano impegno a tutela della sicurezza e della legalità».