27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
Emergenza profughi

Scontro Salvini-Friedman a La Gabbia, e il pubblico al 70% sta con il leghista

Puntata ampiamente dedicata la tema immigrazione ieri sera per il programma condotto da Gianluigi Paragone su La7. Il segretario della Lega si è acceso quando il giornalista ha sostenuto che non c'è nessun legame fra terrorismo e immigrazione

ROMA – Puntata ampiamente dedicata la tema immigrazione quella de la gabbia open su La7 dove fra gli altri ospiti era presente il leader della Lega nord, Matteo Salvini.

La questione immigrati minorenni
Salvini, che ha raccolto il 70% dei consensi degli ascoltatori del programma di Guianluigi Paragone, si è presentato in versione «seria e propositiva», sue le parole, cercando di evitare «urla e arrabbiature». Fra le diverse proposte del Carroccio quella sui migranti minori: «Su 25mila minori che sbarcano, il 95% di loro dichiara di avere tra i 15 e i 17 anni. Il problema è che provengono da Paesi dove le anagrafi non funzionano e quindi chiunque vi può raccontare di essere minorenne senza esserlo più da un pezzo».

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La commissione adozioni internazionali ferma da anni
L'eurodeputato ha poi ricordato che c'è una commissione, quella per le adozioni internazionali, che «è ferma da più di tre anni e sta bloccando circa 10mila bambini adottabili in Africa, Asia, con migliaia di genitori che non possono diventare genitori perché il governo è incapace e fermo».

Lo scontro su immigrazione e terrorismo
La discussione si è poi spostata sul tema terrorismo islamico, con Alan Friedman che ha chiesto a Salvini quale legame veda fra gli ultimi attentati in Europa con l'immigrazione, visto che a quanto risulta i presunti responsabili erano tutti cittadini comunitari. «Francese fa attentato, Mohamed. Tedesco fa attentato, Alhed...Azi, Ahmi, ueee! - ha replicato Salvini – Altro che francesi, belgi, se sono belgi io sono una gallina. Ho la cresta e faccio chicchirichì». Il segretario del Carroccio ha concluso sul punto, aggiungendo che la parte di immigrazione «più pericolosa è quella di seconda o terza generazione, che non ha nessuna intenzione di integrarsi».

«Pure mio figlio piccolo riuscirebbe a fare meglio di Alfano…»
Infine, alla domanda del conduttore di esprimere un'opinione sull'attuale ministro dell'Interno, Marco Minniti, il leader della Lega ha risposto con una battuta: «Minniti sta facendo un po’ meglio di Alfano, ma pure mio figlio piccolo riuscirebbe a fare meglio di Alfano…».