27 aprile 2017
Aggiornato 03:00
Il rebus Russia

Salvini: «Senza Putin a La7 ci sarebbero burqa e mitra»

Tutti contro il segretario della Lega Nord a Otto e mezzo che si è visto mettere sotto accusa dalla conduttrice, Lilli Gruber e dagli altri due ospiti, Beppe Severgnini e Antonio Padellaro, perché dice di stare con Mosca contro l'Isis

ROMA – Tutti contro Matteo Salvini a Otto e mezzo su La7, che si è visto mettere sotto accusa dalla conduttrice, Lilli Gruber e dagli altri due ospiti, Beppe Severgnini e Antonio Padellaro, perché dice di stare con Vladimir Putin.

«Stimo e rispetto Putin»
Severgnini ha sostenuto che il presidente russo è il «mentore e l'ispiratore» della politica del segretario della Lega Nord e il leader del Carroccio non ha esitato a replicare: «I miei modelli sono la mia mamma e il mio papà. Detto questo stimo e rispetto Putin perché se non fosse partito lui in Siria a combattere l'Isis forse stasera in redazione a La7 avremmo qualcuno con il burqa e qualcuno con il mitra in mano a decidere cosa si può dire e cosa no. - Salvini ha proseguito venendo interrotto dalla conduttrice che si è detta sconcertata dalle sue parole - Le sanzioni contro la Russia sono una follia».

«Le sanzioni alla Russia massacrano l'Italia»
L'eurodeputato, in diretta da Lampedusa dove ha deciso di contro-festeggiare i 60 anni dei Trattati di Roma perché la ritiene il simbolo dei fallimenti dell'Unione europea, ha proseguito sulla guerra in Siria: «Se avessimo aspettato l'Europa, l'Onu, la Nato o qualcun altro a combattere l'Isis in Siria, l'Isis ci sarebbe già arrivato in casa, se non fosse partito il cattivone Putin. Quel cattivone contro cui sono state imposte delle sanzioni che stanno massacrando l'economia italiana». Dopo una breve digressione sulle sanzioni economiche alla Russia Salvini è tornato a parlare di terrorismo sostenendo che sarebbe compito dell'Ue intervenire militarmente contro lo jhiadismo, visto che «siamo colpiti a Londra, in Belgio, a Parigi, a Madrid. E invece aspettiamo che siano altri a risolverci i problemi, come sull'immigrazione».

«Interessi russi coincidono con quelli italiani»
Sempre sul tema immigrazione il leader della Lega ha spiegato che dovrebbe essere l'Europa ad «andare in Libia e bloccare le partenze e a portare in Italia, in aereo non in gommone, che scappa dalla guerra». Gruber ha interrotto il suo ospite per ricordargli gli interessi geopolitici ed economici, a suo dire divergenti fra Mosca, Washington ed Unione europea, e Salvini ha replicato: «Gli interessi russi coincidono molto di più con i nostri. Il made in Italy è amato in Russia e in tutto il mondo. Se qualcuno aspetta solo di abbracciarti, conoscerti, incontrarti e comprare i tuoi prodotti, se tu gli metti due dita negli occhi non fai qualcosa di intelligente».