27 aprile 2017
Aggiornato 03:00
Cantiere centrodestra

I 5 stelle si battono con il «metodo Mastella», parola del sindaco di Benevento

La vecchia volpe della prima Repubblica, ospite di Ominbus su La7, ha rivendicato la sua vittoria alle ultime amministrative proprio contro una candidata del M5s. «Con me sono passati dal 27% al 12%»

ROMA – Il Movimento 5 stelle non è invincibile e seguendo un metodo può essere sconfitto: ne è convinto il sindaco di Benevento, Clemente Mastella che ospite di Ominbus su La7 ha rivendicato la sua vittoria alle ultime amministrative proprio contro una candidata del M5s.

«Con me i 5 stelle dal 27% al 12%»
L'ex parlamentare europeo ha spiegato: «Io prendo a pretesto l'esperienza di Benevento, lo dico con un minimo di vanità. I 5 stelle a Benevento avevano dato come indicazione una donna; se prendete i giornali di quel periodo vedrete che loro puntavano su tre donne: una a Roma, una a Torino e l'altra appunto a Benevento. Perché anche a Benevento? Perché lì, nei due ani precedenti alle amministrative i 5 stelle erano stati il primo partito. Come mai arriva un vecchio prodotto della prima Repubblica come me e riesce a sconfiggerli? I 5 stelle, badate bene sono passati dal 27 per cento al 12 per cento. Perché, e questa è la cosa che suggerisco al Partito democratico e al centrodestra, io ho avuto un rapporto diretto e immediato con l'opinione pubblica».

«L'unica salvezza il miracolo di Berlusconi»
Quindi per il politico cresciuto nella Democrazia cristiana il motivo per cui è riuscito a convincere i suoi concittadini risiede proprio nella sua esperienza, ma anche nel suo «maggior valore e migliori capacità» e questo «metodo Mastella» o viene applicato dagli altri e viene creduto dall'opinione pubblica, o «i 5 stelle prendono più voti di tutti e il capo dello Stato dovrà dare l'incarico di fare un governo al M5s». L'unico argine, ha concluso sul punto l'ex parlamentare di Forza Italia, è rappresentato da Silvio Berlusconi che però deve «fare il miracolo» ed eliminare il progetto salviniano «di andare per i fatti suoi invece di costruire un'alleanza di centrodestra». L'alternativa per Mastella è che si venga a formare un governo a guida pentastellata, con il sostegno della Lega Nord.