29 aprile 2017
Aggiornato 21:00
Per fondatore di Energie per l'Italia "sarebbe devastante"

Parisi: aperti a tutti i rinnovatori, ma no all'uscita dall'euro

Secondo il fondatore di Energie per l'Italia, è bene aprirsi ai rinnovatori ma con un paletto: il "no" all'uscita dell'Italia dall'euro è irremovibile

MILANO - Dopo cinque mesi di lavoro, 32 eventi Megawatt organizzati in tutta Italia e 120 circoli fondati su tutto il territorio nazionale Energie per l'Italia, il movimento politico fondato dall'ex candidato sindaco di Milano per il centrodestra, Stefano Parisi, si prepara alla convention fondativa dell'1 aprile a Roma con il lancio di una piattaforma online, energieperlitalia.com, e con l'apertura della sede milanese. Il movimento non presenterà però proprie liste alle prossime elezioni amministrative, ma conta di essersi alle prossime elezioni politiche.

Appena nati, ma già lanciati
Siamo appena nati, in cinque mesi abbiamo fatto un lavoro straordinario che credo nessun partito sarebbe in grado oggi di fare. Quello che vogliamo fare è essere presenti alle prossime elezioni politiche. Quelli che vogliono e credono veramente nel rinnovamento delle idee, oltre che delle persone e delle leadership, sono con noi. Noi però siamo aperti su politiche economiche e sociali molto chiare come stare dentro l'euro, visto che pensiamo che l'uscita sarebbe devastante per la nostra economia e soprattutto per le persone economicamente più deboli: Se c'è chiarezza su questi punti siamo pronti a stare con chiunque abbia voglia di rinnovare, di avere persone oneste in politica, programmi chiari, in modo che non si prendano in giro le persone e il giorno dopo che si arriva a Palazzo Chigi si fanno».