29 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Il premier: una realtà già in atto, la prevedono i trattati

Gentiloni: «Un'Europa a due velocità non vuol dire à la carte»

Il premier Paolo Gentiloni torna a parlare di Europa a più velocità, a suo avviso una realtà già in atto, che non deve ridursi a un'Ue in cui ognuno sceglie ciò che gli sta meglio

ROMA - Sulla questione dell'Europa a due velocità «il messaggio è che una direzione di marcia è necessaria perché consente, laddove ci siano intese fra singoli paesi, di fare passi in avanti e non obbliga a evitare passi in avanti perché un solo Paese è contrario». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Bruxelles dopo il Consiglio europeo. «Il messaggio da parte nostra è semplice: non parliamo di un'Europa 'à la carte' in cui ognuno sceglie la cosa che gli sta meglio e la indossa. Parliamo di una realtà già in atto perché la prevedono i trattati e la realtà la mette in evidenza». "Questa - ha proseguito - è una scelta che si fa nell'ambito dei Trattati, consentendo a tutti di aderire, e non con una logica di esclusione».