26 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Le mille anime del centrosinistra

D'Alema preoccupato dal calo nascite: «Credo che il nostro compito sia restituire alle persone speranza nel futuro»

L'ex premier: «Il dato che oggi più mi impressiona è quello della natalità. Perché quando non si fanno più figli vuol dire che non c'è più speranza». Intanto ha annunciato il sostegno di Dp al governo di Paolo Gentiloni, a patto che il presidente del Consiglio dia una svolta progressista alla sua agenda

FIRENZE – Sarà Massimo D'Alema e il suo nuovo soggetto politico, i Democratici progressisti (Dp) a far tornare gli italiani a fare figli e a guardare al domani con più serenità? Se lo è augurato lui stesso a margine di un incontro alle Case del Popolo di Firenze, dove dialogando con i giornalisti ha detto: «Il dato che oggi più mi impressiona è quello della natalità. Perché quando non si fanno più figli vuol dire che non c'è più speranza nel futuro. Io credo che il nostro compito sia restituire alle persone speranza nel futuro»

86mila nati in meno
Negli scorsi giorni infatti l'Istat ha diffuso le «stime 2016 degli indicatori demografici», dove è emerso un continuo calo delle nascite nel Belpaese, dato che l'anno scorso ha toccato il suo valore minimo storico. I nuovi nati nel 2016 sono stati 474mila, contro i 486mila del 2015. Diminuiti anche i residenti: al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento).

Il sostegno a Gentiloni
Tornando a D'Alema, l'ex premier ha annunciato il sostegno di Dp al governo di Paolo Gentiloni, a patto che il presidente del Consiglio dia una svolta progressista alla sua agenda. In particolare «baffetto» ha presentato quattro proposte del «quarto gruppo parlamentare» all'esecutivo: «Finanziare la legge contro la povertà, la legge sullo ius soli, correzioni alle norme sul lavoro, in particolare sui voucher. I nostri capigruppo offriranno a Gentiloni il loro sostegno ma solo a queste condizioni - ha proseguito D'Alema -. Noi prendiamo sul serio il governo Gentiloni, ma, ad esempio, ci deve far capire dove prenderà i 3,4 miliardi che mancano. Il presidente del Consiglio parla di riduzione delle tasse ma forse il problema è di maggiori entrate, non di maggiori uscite. Vedremo l'entità della manovra», ha continuato.

Dp alle amministrative, ma senza simbolo
Comunque l'ex dirigente del Pci ha fatto sapere che Dp farà «sentire la nostra presenza alle elezioni amministrative», anche se «non col nostro futuro simbolo», come a Carrara: «Io penso che ci sono delle persone che sono già attive, bisogna muoversi con una certa elasticità, non è detto che si presenti il simbolo prima delle amministrative, potremmo sostenere una lista civica. In fondo -ha aggiunto - il Pd stesso in alcune città non presenterà il proprio simbolo, come a Palermo. Sicuramente noi qui a Carrara saremo presenti per sostenere Andrea Vannucci».