30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
Fratelli d'Italia e la proposta sovranista

Meloni: «Listone unico per il centrodestra. Primarie? Se qualcuno ha idee migliori ce lo dica»

La fondatrice di Fratelli d'Italia, a margine dell'incontro Verso le primarie del centro-destra, a Roma, dove hanno partecipato molti big della politica nazionale, ad esclusione dei rappresentanti di Forza Italia, per i quali c'era solo Giovanni Toti

ROMA – Tutto il centrodestra, ad esclusione dei big di Forza Italia, riunito al convegno organizzato dalla «Fondazione della Libertà per il bene comune» del senatore Altero Matteoli, dal titolo «Verso le primarie del Centrodestra?». Stando agli ultimi sondaggi un'alleanza fra i partiti centristi con quelli sovranisti raccoglierebbe il 40% dei voti, imponendosi come prima forza politica del Paese e per questo la leader di Fratelli d'Italia ha sottolineato: «Siamo in campo per vincere».

«Chi ha idea migliore di primarie ce lo dica»
Secondo la fondatrice di Fdi è necessario «ragionare assieme attorno a una proposta politica che parta dal principio di sovranità, con regole chiare per la selezione della classe dirigente e una norma anti inciuci» per costruire «tranquillamente» un'alleanza «credibile». L'ex ministra della Gioventù ha quindi ribadito la sua convinzione nello strumento delle primarie: «Ci vuole un metodo di selezione della classe dirigente, quindi sì alle primarie. Se qualcuno ha un sistema migliore ce lo racconti, ma ad oggi non l’abbiamo visto».

«Nessun accordo con il Pd»
Quanto a Silvio Berlusconi e il suo partito, che oggi si tengono distanti dal progetto capitanato da Meloni e Matteo Salvini, ad eccezione del governatore della Liguria, Luca Toti, la deputata di Fdi ha messo alcuni paletti per includerlo: «Se stai di qua non stai di là, e tutti si impegnano a non fare accordi con il Partito democratico, primarie e chiarezza sui contenuti su questioni centrali come i rapporti con l'Europa, immigrazione, lotta alla povertà, le tasse, la difesa della famiglia. Ci interessa questo».

«Gli editti non funzionano in democrazia»
Le primarie di centrodestra, ha spiegato Meloni, si faranno con Berlusconi perché, «qualora noi decidessimo di farle anche Forza Italia comprenderebbe il valore di quello che stiamo facendo», mentre a chi le chiedeva un commento sulla «candidatura» a premier di Luca Zaia da parte del Cavaliere, lei ha risposto con un sorriso: «Difficilmente uno può candidare un dirigente di un altro partito». Poi l'onorevole di Fdi ha aggiunto: «Queste sono frizioni che ci sono. Si tratta semplicemente di stabilire che questa scelta non venga preso per editto. L'editto non funziona in democrazia».