30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
Movimento 5 stelle

Lo sfottò di Grillo a Renzi: «Sta ricostruendo la Democrazia cristiana. Ti prego non mollare»

Il leader del Movimento 5 stelle, nella Capitale per incontrare la sindaca, Virginia Raggi: «Il Paese ha bisogno di te. Siamo sull'orlo del baratro ci manca solo una spintarella...Io ti sono favorevole, lavorerò in rete per te. Dirò che sei un uomo leale, che non ha mai raccontate bufale e che hai una famiglia e un papà meraviglioso»

ROMA - «Vorrei fare un appello a Matteo Renzi. Renzi sta ricostruendo la Democrazia cristiana. Ti prego, ti prego non mollare», ha ironizzato il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, nella Capitale per incontrare la sindaca, Virginia Raggi.

«Manca solo una spintarella»
Il leader del M5s ha continuato a scherzare sull'ex premier, che sarebbe dimissionario dalla segreteria del Partito democratico (Pd): «Io ti sono favorevole, lavorerò in rete per te. Dirò in rete che sei un uomo leale, che non ha mai raccontate bufale e che hai una famiglia e un papà meraviglioso. Renzi torna, non andar via. Il Paese ha bisogno di te. Siamo sull'orlo del baratro ci manca solo una spintarella...».

L'incontro con Raggi
Al grido del disturbatore Paolini «Grillo dittatore», il comico genovese ha lasciato Palazzo Senatorio, dove ha incontrato Raggi, ed è subito salito in auto. Ai cronisti si è limitato a dire: «L'incontro con la sindaca? Bene, molto bene. Stanno lavorando bene», rispondendo a chi gli chiedeva del progetto dello stadio della As Roma, che ancora «nulla è stato deciso». Anche sull'altra questione spinosa per la giunta capitolina, la nomina del nuovo assessore all'Urbanistica dopo le dimissioni di Paolo Berdini, Grillo ha confermato che non ci sono novità in vista, ma che il M5s «sta lavorando» per trovare una soluzione al caso. All'incontro ha partecipato anche Davide Casaleggio, che sarebbe arrivato in Campidoglio da un'entrata secondaria.

«Elezioni a giugno»
Intanto sul blog di Grillo i pentastellati sono tornati a chiedere le elezioni anticipate. Voto a giugno «approvando la proposta del M5s per la legge elettorale a marzo e ad aprile sciogliere le camere». E ha avvertito: «Se andate oltre (con le vostre beghe, con un premier invisibile, per prendervi la pensione) gli elettori se lo ricorderanno». «La pazienza degli italiani - hanno avvertito i pentastellati - ha un limite: il limite è settembre, quando i parlamentari, dopo tutta questa farsa, si intascheranno finalmente la pensione. A quel punto la pazienza sarà esaurita. Ci sarà l'armageddon dei partiti. L'italiano vorrebbe evitare di perdere le staffe, 'lasciatemi votare' pensa 'lasciatemi votare e fatemi scegliere il futuro che voglio per il Paese. Non tirate troppo la corda'. Non provocate oltre il popolo».