30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
La scoperta shock delle Iene

Le Iene denunciano: club privé gay finanziati dal Governo. Meloni: chiudere subito l'Unar

«L'Italia non ha alcun bisogno di un 'ufficio' che con una mano finanzia un'associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l'altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero», ha detto la leader di Fratelli d'Italia dopo il servizio del programma Mediaset

ROMA – Il servizio delle Iene di Filippo Roma su alcuni circoli privé gay, che si spacciano per associazioni culturali così da incassare finanziamenti pubblici mentre al loro interno si pratica addirittura la prostituzione, non è passato inosservato e la leader di Fratelli d'Italia ha chiesto la chiusura dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della presidenza del Consiglio dei ministri, colpevole di aver stanziato i fondi incriminati.

55mila euro al circolo «culturale» dove si pratica la prostituzione
Meloni sulla sua pagina Facebook ha spiegato: «L'Italia non ha alcun bisogno di un 'ufficio' che con una mano finanzia un'associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l'altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero». La presidente di Fratelli d'Italia ha continuato chiedendo che «non un euro in più delle tasse degli italiani deve essere buttato per pagare lo stipendio a dei signori, come il direttore dell'Unar Francesco Spano». Spano infatti, come denunciato dal servizio delle Iene che ha documentato tutto con telecamere nascoste, ha assegnato circa 55mila euro di finanziamento ad un'associazione in cui gli stessi soci riconoscono che di culturale non c'è nulla e dove oltre a sesso senza freni i massaggiatori che vi lavorano offrono regolarmente ai loro clienti servizi «extra», quali pratiche sessuali a pagamento.

Il direttore dell'Unar iscritto al circolo incriminato
C'è di più, Spano, a quanto risulta dalle carte di qui Le Iene sono venute in possesso, sarebbe iscritto al club che ha ricevuto i fondi statali, ma durante l'intervista ha prima negato il suo tesseramento, per poi fuggire dal giornalista. L'ex ministra della Gioventù ha quindi stigmatizzato «l'evidente conflitto d'interessi» di chi assegna «decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad associazioni di cui sono soci. Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al Governo per chiedere la chiusura immediata dell'Unar e le dimissioni del suo direttore Spano».