30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
La gabbia europea

Tremonti: «A casa questa Europa di pirla»

L'ex ministro ospite di Lucia Annunziata a In mezz'ora su Rai3 ha parlato dello spirito dei tempi, sostenendo che lo Zeitgeist di oggi è rappresentato dal sovranismo: «Non dobbiamo fare la fine del Regno delle due Sicilie»

ROMA – La fine dell'Unione europea, così come la conosciamo, «sarà un passo in avanti nella Storia?», ha chiesto Lucia Annunziata al suo ospite di In mezz'ora su Rai3, Giulio Tremonti che ha risposto caustico: «Che questi pirla vadano a casa o dintorni a me devo dire sembra piuttosto positivo».

L'opacità dell'Unione europea
L'ex ministro dell'Economia ha spiegato di non essere un anti-europeista, ma di rifarsi ad un'idea di Europa meno invasiva di quella attuale. Il problema di oggi ha spiegato l'economista è che si è ceduta sovranità a «entità sovranzionali opache, non trasparenti che hanno potere legislativo assoluto». Per spiegare l'eccessiva ingerenza dell'Ue nella vita interna degli Stati membri Tremonti ha ricordato che l'ultima Gazzetta ufficiale pubblicata da Bruxelles, quella che contiene tutte le norme varate dall'Unione nell'ultimo anno, «è lunga 151 chilometri». Questo, ha sostenuto il politico, «è il tradimento dello spirito di Roma», in quel trattato infatti si era arrivati a un compromesso: mettere insieme l'essenziale, come la difesa ad esempio, ma «lascio i fagioli e l'olio ai singoli Stati».

«Via subito il bail in»
Quindi Tremonti è passato a parlare del Bail in, quella norma europea che obbliga i correntisti a salvare la propria banca con i loro risparmi, «va tolta subito». A quel punto Annunziata lo ha fermato ricordandogli che la stessa Ue ha fatto un notevole passo indietro sull'argomento, quando ci sono state alcune banche da salvare e il suo ospite ha confermato: «Certo sono flessibili quando devono salvare le loro banche. L'Europa è forte con i deboli e debole con i forti».

Una svolta sovranista per l'Italia
Infine Tremonti ha parlato dello spirito dei tempi, sostenendo che lo Zeitgeist di oggi è rappresentato dal sovranismo: «Non vuol dire chiudersi ma difendere quello che hai e valorizzarlo verso l'esterno. E' quello che ha fatto la Germani e che ora sta facendo Trump. Non dobbiamo fare la fine del Regno delle due Sicilie: dobbiamo difendere sovranamente quello che abbiamo e rifiutare le leggi che servono per fregarci».