22 gennaio 2017
Aggiornato 04:30
Movimento 5 stelle

Travaglio punzecchia Di Maio: «M5s senza classe dirigente e troppo filo-Putin»

Il direttore del Fatto Quotidiano ha mosso alcune osservazioni al Movimento 5 stelle, chiedendo l'opinione del vicepresidente della Camera che ha ribattuto punto su punto: «Siamo competenti e stiamo con le nostre aziende azzoppate dalle sanzioni a Mosca e con chi combatte l'Isis»

ROMA - «Cosa volete fare seriamente per darvi una classe dirigente? Anche se nessuno ci pensa, tra qualche mese potrebbe ricapitarvi non di cercare due assessori a Roma, ma di trovare 15 ministri, 40 sottosegretari e decine di top manager», ha chiesto Marco Travaglio a Luigi Di Maio, entrambi ospiti a DiMartedì su La7.

Di Maio: «Rigettiamo questa narrazione per cui non abbiamo alcun tipo di competenze»
Il vicepresidente della Camera ha replicato al direttore del Fatto Quotidiano: «Il caso Roma ci insegna che è necessario avere pronta la squadra di governo prima delle elezioni politiche. Ma rigettiamo questa narrazione per cui non abbiamo alcun tipo di competenze. Nel 2013 il M5S era dato per morto due mesi dopo la sua elezione. E abbiamo ricevuto i complimenti del presidente Mattarella per come operiamo nelle Commissioni da opposizione. Io sono orgoglioso di far parte di questo gruppo politico».

«Noi non siamo né filo-russi, né filo-americani, siamo filo-italiani»
Il giornalista ha poi mosso la seconda osservazione, criticando una politica troppo filo-Putin da parte del Movimento 5 stelle: «Non riesco a capire questo continuo elogio di Putin in bocca a molti esponenti del M5S e sul blog di Grillo. Perché un affrancamento dagli Usa, cosa con cui concordo, deve portare un appiattimento nei confronti di Putin?». Il deputato gli ha replicato che non c'è «nessun invaghimento. Abbiamo solo un problema: da quando abbiamo messo le sanzioni alla Russia abbiamo perso 5 miliardi di business per le nostre piccole e medie imprese. Noi non siamo né filo-russi, né filo-americani, siamo filo-italiani. Se le sanzioni alla Russia danneggiano le nostre imprese, quelle sanzioni vanno tolte. A me però sembra che sia il presidente degli Usa ad avere un certo feeling con Putin. E questo ci deve rassicurare».