26 febbraio 2017
Aggiornato 06:00
Il neo-premier al vertice Ue

Immigrazione, Gentiloni a Bruxelles: Italia esigente, non siamo soddisfatti di Dublino

Il neo-premier, oggi al vertice Ue, ha ricordato le posizioni dell'Italia sull'immigrazione e ha parlato ai cronisti dell'accordo con il Niger per bloccare i flussi verso la Libia

ROMA - «E' la prima volta che ho l'onore di rappresentare l'Italia nel Consiglio europeo. Oggi la questione principale che affronteremo tra tante sarà l'immigrazione: sapete che da questo punto di vista l'Italia è molto esigente, perché non siamo ancora soddisfatti della discussione sul regolamento di Dublino che fissa le regole dell'accoglienza dei rifugiati». Lo ha detto il neo presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, parlando con i cronisti all'uscita dal pre-vertice del Pse a Bruxelles, poco prima dell'inizio del Consiglio europeo.

L'accordo con il Niger
«Abbiamo lanciato un programma per fronteggiare insieme i fenomeni migratori dall'Africa, l'abbiamo lanciato a gennaio e ci aspettiamo risultati concreti», ha ricordato Gentiloni, aggiungendo che al vertice Ue, comunque, «oggi sarà fatto un passo avanti che a mio avviso è importante, perché insieme a Francia e Germania con il Niger firmeremo un primo accordo che vale un centinaio di milioni, e che cerca di mettere più forza nella gestione dei flussi migratori dal Niger verso la Libia».

Niger anticamera della Libia
«Consideriamo - ha spiegato il primo ministro italiano - che il Niger è l'anticamera dei flussi verso la Libia, e quindi nel contesto di un politica che deve fare molti passi avanti, adesso con Hollande e Merkel e insieme al presidente nigerino Mahamadou Issoufou ne facciamo uno piccolo ma significativo», ha concluso Gentiloni.