11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Politica e tv

Guzzanti imita Boschi: «Ogni volta che mi vedono in tv pensano solo a quello: ridacci i soldi di Banca Etruria, brutta...»

Uno spezzone della comica del Tg porco su La7 di qualche settimana fa sta tornando di attualità. Esilarante la parte sul referendum: «Questa riforma è troppo importante: si tratta di far capire agli italiani che hanno la possibilità storica di rinunciare per sempre al diritto di voto»

ROMA – Mancano pochi giorni al referendum costituzionale del 4 dicembre, e questo spezzone del Tg porco di Sabrina Guzzanti su La7 sta tornando di attualità viste le ultime notizie su Banca Etruria, ed elezione dei senatori.

La vicenda Banca Etruria
Nonostante sia arrivata la prima sentenza che ha visto prosciogliere dall'accusa di ostacolo alla vigilanza i vertici di Banca Etruria, in casa Boschi non possono ancora tirare un sospiro di sollievo. Il padre della ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi infatti, ex consigliere d’amministrazione dell'istituto di credito è rimasto coinvolto in diverse indagini, non ancora approdate in tribunale. Caustica la comica che imitando la ministra ha detto: «E' un po' che non mi facevo più vedere in tv, perché gli italiani ogni volta che mi vedono pensano solo a quello... ridacci i soldi di Banca Etruria, brutta...».

Con il Sì voto addio
Per quanto riguarda il referendum per modificare la Costituzione invece, solo ieri il premier, Matteo Renzi, ospite di Repubblica.it ha provato in tutti i modi a sostenere che i senatori saranno eletti, ma è stato sbugiardato in diretta dal direttore Mario Calabresi e dal giornalista Massimo Giannini, che hanno dovuto interromperlo e per chiarezza verso i loro lettori hanno spiegato che con la attuale legge elettorale se vincerà il Sì gli italiani non potranno più votare i senatori. Anche in questo caso esilarante la Guzzanti in versione Boschi: «Questa riforma è troppo importante: si tratta di far capire agli italiani che hanno la possibilità storica di rinunciare per sempre al diritto di voto».