11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Scintille a Otto e mezzo tra la leader di FdI e la ministra

Soldati italiani a Mosul e in Lettonia: lo scontro fra Pinotti e Meloni

La leader di Fdi in collegamento a Otto e mezzo spiega come la presenza italiana a Mosul sia doverosa, mentre definisce un'idiozia la decisione del Governo di schierare 150 uomini al confine con la Russia

ROMA - «Penso che la presenza italiana sia assolutamente doverosa, soprattutto in una vicenda che da tempo noi diciamo essere prioritaria: cioè la lotta al fondamentalismo islamico e segnatamente la battaglia contro Isis». Così Giorgia Meloni in collegamento a «Otto e mezzo» di Lilli Gruber in un duro faccia a faccia con la ministra della Difesa Roberta Pinotti a proposito del ruolo italiano in Iraq. La ministra ha dichiarato che i militari italiani sono stati schierati a protezione della diga di Mosul, a 20-30 km dalla città assediata. Quindi non ci sarebbero rischi reali per loro.

"Agli Usa è convenuto tenere in vita l'Isis"
«Spero sia una volta tanto un'offensiva reale quella di cui si parla» attacca Meloni. «Isis è una forza militare che non dispone sostanzialmente di forza area e anti-area, di armamenti satellitari, ma solo di armamenti leggeri». Non risparmia critiche agli Usa la leader di Fratelli d'Italia: «Se gli Stati Uniti e la Nato avessero davvero deciso di fare la guerra all'Isis oggi l'Isis sarebbe stata cancellata, invece all'America conveniva tenere in piedi Isis in chiave anti-sciita, anti-iraniana».

La politica estera di Obama in chiave anti-russa
Meloni spiega chiaramente che «l'Italia e l'Europa devono cominciare a difendere i loro interessi nazionali: abbiamo un nemico, l'Isis, che ci ha dichiarato guerra, quindi è bene che si cerchi di sconfiggere davvero quel nemico» (LEGGI ANCHE "La mafia ci protegge dall'Isis? No, ci fa affari"). Obama, continua, ha portato avanti in questi anni una politica estera fondata su tre capisaldi: «aumentare la conflittualità con la Russia, cosa per noi non molto utile (LEGGI ANCHE Obama e la Cia stanno preparando un cyber-attacco contro Mosca), eseguire o assecondare le volontà dell'Arabia Saudita che finanzia il fondamentalismo islamico e disimpegnare le truppe occidentali per combattere le cosiddette guerre per procura, cioè fomentare delle guerre civili o delle rivolte sperando che questo producesse stabilità, cosa che non è stata».

Militari italiani al confine con la Russia? "Un'idiozia"
Riguardo alla decisione del Governo Renzi di schierare al confine tra Lettonia e Russia circa 150 uomini Meloni non ha peli sulla lingua: «E' un'idiozia». «Schierare 4mila uomini della Nato quando la Russia ha 8mila testate nucleari e 30mila uomini al confine non mi pare possa essere vagamente risolutivo nel caso, remotissimo, di un'aggressione». La Russia può essere «un alleato nella vera lotta, che oggi è il fondamentalismo islamico» quindi, ribadisce Meloni, «non capisco perché mettiamo 4mila uomini a fare le pernacchie a Putin nella speranza che lui reagisca».