26 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Maroni chiede di annullare per rispetto forze ordine

Aggressione a Milano, Lega: annullare la marcia per i migranti. Salvini: Pd complice

Dopo l'aggressione di alcuni agenti da parte di un italo-marocchino alla Stazione Centrale di Milano, la Lega Nord chiede l'annullamento della marcia per i migranti prevista per il 20 maggio

Il leader della Lega Matteo Salvini e il governatore della Lombardia Roberto Maroni (© ANSA / MATTEO BAZZI)

MILANO - «Immigrato nordafricano, già arrestato per droga, accoltella un militare e un poliziotto durante un controllo in Stazione Centrale a Milano. E quei fenomeni del PD cosa fanno? Organizzano per sabato la «Marcia per i migranti». Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani. #votosubito #stopinvasione». Lo ha scritto su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini, dopo che un italo-marocchino ha aggredito a coltellate due militari che lo avevano fermato per dei controlli.  E' per annullare la marcia del 20 maggio «Insieme senza muri» anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che da Mantova ha commentato l'aggressione di ieri sera. «Ho espresso, e la rinnovo, la mia solidarietà e vicinanza agli agenti che sono stati feriti e che sia opportuno, lo ripeto, annullare la marcia pro immigrazione prevista per domani a Milano», ha detto Maroni in segno di rispetto per le forze dell'ordine e per chi garantisce la nostra sicurezza ed esposto, purtroppo, come si vede, a rischi per la propria vita e per la propria incolumità. «Sono purtroppo stato facile profeta circa la stazione Centrale - ha aggiunto Maroni - l'operazione che la questura di Milano ha fatto lì va rifatta e va rifatta in tutte le stazioni della Lombardia che hanno gli stessi problemi». E ha aggiunto: «Il messaggio non può essere 'si fa una volta ogni tanto', deve essere fatto costantemente finchè la stazione non torna a essere un luogo sicuro».

Il commento di Beppe Sala
Intanto, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha visitato questa mattina con questore e prefetto i due militari rimasti feriti ieri era in stazione Centrale: al suo profilo su Facebook ha affidato anche il commento su quanto accaduto. «Ho espresso vicinanza e riconoscenza a chi, soprattutto in questi momenti, fa un lavoro prezioso e molto difficile - ha scritto Sala - ma analizziamo con lucidità cosa è successo ieri sera. Il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell'ordine è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti. Sono certamente consapevole del fatto che la sicurezza è un elemento fondamentale nella vita di una città metropolitana come la nostra. Su questo non arretreremo mai di un solo passo e ringrazio le forze dell'ordine per l'enorme lavoro che stanno facendo».

Sala: per una Milano sicura e accogliente
«Resto comunque convinto che l'accoglienza sia un dovere della nostra città e di chiunque possa alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà serie e chiede aiuto - ha aggiunto Sala - per questo confermo che domani guiderò la marcia 'Insieme senza muri', per una Milano sicura e accogliente. Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante». Il sindaco ha anche risposto a chi gli chiedeva l'annullamento della marcia di domani, come il consigliere comunale di Forza Italia Silvia Sardone e l'assessore regionale Alessandro Sorte: «Vedo alcuni che chiedono l'annullamento della marcia e ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all'istante l'insegnamento del Santo Padre. Forse un po' di coerenza non guasterebbe» ha concluso.