26 maggio 2017
Aggiornato 11:30
L'ex presidente è entrato in albergo da un ingresso secondario

Obama a Milano, Sala gli stende il tappeto rosso. E Renzi lo porterà a cena

Jeans e giubbotto di pelle, è arrivato a Milano l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che domani terrà un keynote speech nell'ambito di Seeds and Chips nel polo fieristico di Rho Pero

L'ex presidente Usa Barack Obama. (© EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON)

MILANO - Jeans e giubbotto di pelle, così è arrivato a Milano l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che domani terrà un keynote speech nell'ambito di Seeds and Chips nel polo fieristico di Rho Pero. L'ex inquilino della Casa Bianca è atterrato intorno a mezzogiorno all'aeroporto privato di Linate per poi dirigersi verso il centro città dove alloggerà.

Programma del giorno
Ad aspettare Obama all'ingresso dell'hotel Park Hyatt a 5 stelle a lato della Galleria Vittorio Emanuele c'erano decine di persone, tra turisti e curiosi, accalcate dietro le transenne nella speranza di scattare una foto. Tra loro anche un gruppo di 4 persone di Genova, due ragazzine con i loro papà, che hanno preparato uno striscione e dei fiori per accogliere l'ex presidente. Dentro l'hotel c'era il questore di Milano Marcello Cardona. Tra gli impegni dell'ex presidente degli Stati Uniti in città, una visita al Cenacolo di Leonardo Da Vinci nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e stasera la cena a Palazzo Clerici, sede dell'Ispi. La prima tappa milanese di Barack Obama è stato il Park Hyatt, hotel a lato della Galleria Vittorio Emanuele, a due passi dal Duomo. L'ex presidente americano, atterrato intorno alle 12 a Linate, ha raggiunto l'albergo intorno alle 12.40. Obama scendendo dall'auto ha salutato i pochi presenti, dato che la maggior parte delle persone lo aspettavano dietro le transenne dell'ingresso principale.

Sala gli consegnerà le chiavi della città
Per l'occasione, grandi preparativi nel capoluogo milanese. Il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato che domani, alla Fiera, consegnerà simbolicamente all'ex Presidente le chiavi della città. «Milano credo che si sta muovendo in una filosofia obamiana che è fatta di sviluppo della economia e del lavoro, ma anche di tanta solidarietà", ha detto. E ha aggiunto: «Abbiamo deciso di dargli le chiavi della città perché riteniamo che quello che Milano rappresenta oggi è molto in linea con quello che è il suo pensiero. In Usa con Obama c'è stato sicuramente un recupero di fiducia e del lavoro, con una grande attenzione alla solidarietà e speriamo che Trump non la smonti», ha aggiunto Sala a margine dell'inaugurazione della fiera Tuttofood. Il tema dell'alimentazione, ha aggiunto Sala, «non è abbastanza presidiato, quindi Milano può costruirsi una leadership. C'è da fare però, continuiamo a costruire la nostra proposta». «La visita di Obama è importantissima, segue quella di Michelle a Expo, e speriamo che non sia l'ultima occasione. Sarà una visit rapida e concentrata ma spero che riuscirà ad assaporare il cambiamento che Milano ha fatto», ha concluso il sindaco.

A cena con Renzi, Agnese e Michelle
Alla fiera di domani ci saranno 3.500 persone, in prima fila il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il segretario del Pd Matteo Renzi. Quest'ultimo, in particolare, vedrà già stasera «l'amico» Obama, che lo ospitò alla Casa Bianca come ultimo leader internazionale in visita di Stato poco prima del referendum. Con loro ci saranno anche le consorti Agnese e Michelle, e parteciperanno insieme alla cena presso l'Ispi, organizzata dalla Obama Foundation. Sedici invitati in tutto e nelle intenzioni, serata blindatissima.