26 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Primarie del Partito democratico

Primarie Pd: Renzi stravince, il partito perde un milione di voti

L'ex premier torna a essere il segretario del Partito democratico dopo aver ottenuto 1.283.389 voti alle primarie del Pd, pari al 70.01 per cento del totale. Dati contestati da Orlando, Emiliano annuncia che creerà una sua corrente di "uomini liberi"

Matteo Renzi ha raccolto 1.283.389 voti alle primarie del Pd, pari al 70.01 per cento del totale (© ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA – Matteo Renzi tornerà a essere il segretario del Partito democratico (la nomina avverà il prossimo 7 maggio), dopo l'annuncio delle sue dimissioni dalla carica nei mesi scorsi in seguito al fallimento del referendum costituzionale da lui promosso. L'ex premier ha raccolto 1.283.389 voti alle primarie del Pd, pari al 70.01 per cento del totale, a Andrea Orlando 357.526 voti (19,50 per cento), a Michele Emiliano 192.219 voti (10,49 per cento) secondo i dati diffusi dal Pd secondo cui avrebbero votato 1.848.658 sostenitori dei Dem, contro gli oltre tre milioni della tornata precedente.

Orlando contesta i risultati
Orlando però ha contestato i dati, sostenendo che secondo i loro dati i risultati veri vedrebbero il segretario al 68 per cento, Orlando al 22,2 ed Emiliano al 9,8% mentre a votare sarebbero state non più di un milione e seicentomila persone. Polemiche a parte a Renzi sono arrivati i complimenti da parte di Emmanuel Macron, in corsa per le presidenziali francesi. «Bravo a @matteorenzi 'in cammino/en marche' funziona. Insieme, cerchiamo di cambiare l'Europa con tutti i progressisti», ha twittato lo sfidante dui Marie Le Pen. «Grazie, caro Emmanuel - risponde il segretario Pd scrivendo in francese -  Viva la Francia, viva l'Europa (che cambieremo insieme) #enmarche #incammino».

Emiliano e la sua corrente di "uomini liberi"
Emiliano ha annunciato che non lascerà il Pd ma che creerà una sua corrente di «uomini liberi» perché «sia chiaro - rilancia all'indirizzo di Renzi -: si può dimenticare che facciamo quello che dice lui. Utilizzeremo la voce delle decine di migliaia di persone che ci hanno votato per impedirgli che ricommetta gli stessi errori evitando di condividere le scelte. Se dovesse rifare questo gioco, lo scontro sarà frontale».

Renzi: "ha vinto tutto il Pd"
Da parte sua Renzi non ha rilasciato molte dichiarazioni, ha spiegato di non voler parlare di «rivincita», e ha ribadito che «ha vinto tutto il Pd». Ora dunque «avanti insieme» perché il Pd ha il dovere di «non lasciare l'Italia nella palude». Ora il Pd, nuovamente sotto la guida di Renzi, dovrà affrontare prima di tutto il delicato nodo della legge elettorale - la cui discussione è già calendarizzata alla Camera per il 29 maggio - e poi il test elettorale delle amministrative dell'11 giugno.