26 maggio 2017
Aggiornato 11:30
Primarie Pd

Renzi è arrivato al Nazareno e si prepara a tornare al timone del Pd

Oltre un milione e mezzo di votanti si sono recati oggi alle urne per eleggere il nuovo segretario del Partito democratico. Alle ore 20,30 Matteo Renzi è giunto in via del Nazareno e ora attende di salire sul palco

L'ex premier, Matteo Renzi. (© ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

ROMA – Oltre un milione e mezzo di votanti si sono recati oggi alle urne per scegliere il nuovo segretario del Partito democratico. Alle ore 17 erano esattamente 1.493.751 gli elettori che si erano già recati ai gazebo per le primarie. Matteo Renzi fiuta la vittoria e attende di salire sul palco allestito in via del Nazareno.

Renzi è arrivato al Nazareno
Matteo Renzi è arrivato alla sede del Partito democratico verso le 20.30, senza rilasciare dichiarazioni. Lungo il viaggio che lo ha portato in treno nella Capitale ha postato una foto su Instagram: uno zainetto decorato con dei gufi. «#Incammino verso Roma – ha scritto il candidato segretario sotto l'immagine -. Sul treno zainetto con #gufi». Sul suo profilo Facebook, invece, si legge un lungo post che esordisce così: «Prima di tutto, prima di sapere come andrà a finire, devo dirvi grazie».

Matteo, lo zainetto e i gufi
«In molti pensano che quelli che fanno politica siano robot – prosegue il post -. Non è così. Anche se non sembra, siamo umani anche noi. Persone in carne e ossa, con le nostre emozioni, con i nostri dubbi, con le nostre difficoltà. Ho vissuto cinque mesi non facili dopo la sconfitta referendaria». Ma l'ex premier poco dopo rilancia: «Rifarei domattina quella battaglia. Una battaglia persa non è una battaglia sbagliata. Sono più convinto oggi di cinque mesi fa che l'Italia avesse bisogno della svolta istituzionale che proponevamo» ma il popolo ha deciso e «il popolo ha sempre ragione».

«Volevo mollare»
Dunque, ricorda, «mi sono dimesso da tutto» e «dopo anni di impegno totalizzante per la cosa pubblica, volevo pensare a me, ai miei, ai fatti miei. Non mi vergogno di dirlo: volevo mettere al centro il mio futuro». Poi però la scelta è stata un'altra: quella di combattere ancora per la poltrona più ambita d'Italia. «Ho ripreso il trolley e ho girato» e «insieme alle persone che condividono questo sogno splendido di mandare avanti l'Italia, senza lasciarla nelle mani di chi sa solo protestare, contestare, urlare, ci siamo rimessi in gioco».

«Ora dobbiamo andare avanti, insieme»
L'obiettivo è quello di «andare avanti, insieme». Stanotte sapremo come è andata la grande sfida delle primarie. «Sapremo se come canta ancora il Liga faremo in tempo 'ad avere un futuro che fosse molto più grande di me: magari ne merito un altro di nuovo, dove comunque ci sei anche te'», dice Renzi citando l'ultima canzone di Ligabue. Però conclude così: «quello che voglio dirvi, adesso, a seggi chiusi, ma prima di sapere il risultato delle primarie, è che io stasera prima di tutto vi devo un gigantesco grazie». Nel frattempo, il tweet del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini lascia presagire una vittoria imminente: «Grandissimo risultato per Matteo e per il Pd! Ora tutti insieme si può ripartire». E' ormai solo questione di ore, infatti, per annunciare al paese il nuovo segretario del Pd.