23 aprile 2017
Aggiornato 11:30
Fratelli d'Italia

Meloni: «La nostra grande ambizione? Ricostruire un'unica casa per chi è di destra»

Giorgia Meloni intervistata da Libero: «Abbiamo convocato l'assemblea nazionale per discutere tempi e modi" per il rinnovo dei vertici di partito "ovviamente aperto a chiunque voglia iscriversi a Fratelli d'Italia"

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni (© ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - «Ricostruire un'unica casa per chi è di destra in Italia è la nostra grande ambizione. Ma ricostruire Alleanza nazionale con le stesse facce, per ridare un ruolo a qualche ex colonnello che fa gli appelli strumentali all'unità, sarebbe inutile e incomprensibile». Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, preannunciando «per i prossimi mesi» il congresso di Fratelli d'Italia, a poca distanza da quello voluto da Matteo Salvini per la Lega.

Congresso nei prossimi mesi
«Il 28 aprile - preannuncia Meloni in una intervista a Libero- abbiamo convocato l'assemblea nazionale per discutere tempi e modi» di un congresso «ovviamente aperto a chiunque voglia iscriversi a Fratelli d'Italia».

L'alleanza con Forza Italia
La linea della leader Fdi sulle condizioni per una nuova alleanza di centrodestra con Lega e Fi è nota e non cambia. «Che il centrodestra sia in partita per giocare e vincere lo sappiamo. Che le forze alternative alle due facce della sinistra, il Pd e il M5s, cerchino una sintesi per presentare una proposta unitaria di governo è naturale e doveroso. Ma ovviamente questa intesa non può essere fatta a qualunque costo. Serve chiarezza sui contenuti partire dal tema del rapporto con l'Ue che è forse il più spinoso da dirimere. Serve coinvolgimento dei cittadini con le primarie nella scelta del portabandiera della coalizione. E serve e una clausola anti-inciucio: l'impegno a non fare mai accordi col Pd dopo le elezioni».

La questione primarie
Quanto al candidato premier, con Forza Italia che è tornata a essere il primo partito della coalizione, per l'ex ministra della Gioventù «la scelta del candidato deve partire dal basso e non può essere calata dall’alto o valutata sulla base dei sondaggi, di cui con tutto il rispetto mi fino poco. Non c’è oggi una figura indiscutibile capace di sintetizzare le aspettative di tutti e l’unico metodo che non sono disposta ad accettare è spartirsi i ruoli intorno a un tavolo e dire «il candidato lo scelgo io perché sono io»». Sulle primarie Meloni ha tagliato corto: «Non mi innamoro mai degli strumenti, ma finora nessuno ha proposto un metodo di selezione migliore, che consenta ai cittadini di scegliere. Se qualcuno conosce un sistema migliore lo proponga».

Intanto si lavora per le amministrative
La sintesi politica fra Fdi e Fi sta già funzionando molto bene per le amministrative, ha detto Meloni: «Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno trovato facilmente una sintesi sui territori e le candidature sono emerse quasi tutte naturalmente, senza aver bisogno di particolari trattative e senza che ci fossero frizioni. C’è stata grande condivisione e sono fiduciosa che faremo molto bene».