27 aprile 2017
Aggiornato 03:00
Conti pubblici

Def, audizioni in Parlamento. Padoan non esclude il taglio dell'Irpef

Comincia con il consueto giro di audizioni l'iter del Documento di economia e finanza in Parlamento. Mercoledì sarà la volta del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, della Banca d'Italia, dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, della Corte dei Conti e dell'Istat.

Def, via alla manovra. E il Tesoro alza la stima sul Pil 2017 (© ANSA)

ROMA - Comincia con il consueto giro di audizioni l'iter del Documento di economia e finanza in Parlamento. Domani e dopodomani, dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato, saranno ascoltati, tra gli altri, i rappresentanti di Sbilanciamoci, sindacati, Confindustria e le altre associazioni datoriali, insieme alle istituzioni locali e l'Alleanza delle cooperative. Mercoledì sarà la volta del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, della Banca d'Italia, dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, della Corte dei Conti e dell'Istat.

Padoan non esclude il taglio dell'Irpef
Dopo la pubblicazione del Def, che stima per l'Italia una crescita dell'1,1% quest'anno e dell'1% per il 2018 e il 2019, e un deficit in calo al 2,1% quest'anno e all'1,2% per il prossimo, il ministro dell'Economia ha rilasciato un'intervista al Messaggero, nel giorno di Pasqua, dove ha tenuto a sottolineare che pur non essendo stato nominato nel documento varato dal governo non vuol dire che il taglio dell'Irpef non ci sarà: «la legge di bilancio per il prossimo anno è tutta da discutere. Il Def contiene solo un quadro generale. L'ipotesi non è stata esclusa, non siamo ancora alla fase delle misure esplicite», ha affermato il ministro. E ancora: il ministro ha definito una «opzione sostenuta da buone ragioni» l'ipotesi di uno scambio tra Iva e cuneo fiscale. Padoan ha confermato poi l'intenzione di affrontare il tema della riforma delle tax expenditure «nella sua complessità».
L'Assemblea di Palazzo Madama ha in calendario la discussione del Def nella seduta unica di mercoledì 26 aprile.