27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
Movimento 5 stelle e sicurezza

Bufera su Di Maio: «L'Italia importa il 40% di romeni criminali»

Il vicepresidente della Camera: "Impariamo dai rumeni: scoraggiano i delinquenti e attirano le imprese. È quello che voglio per il nostro Paese. Abbiamo bisogno di una giustizia rapida, efficiente ed efficace che scoraggi chi vuole delinquere e aiuti chi vuole investire"

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, nella bufera dopo un post su romeni e criminalità (© ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA – Dopo l'ambasciatore di Bucarest in Italia, Gabriel Bologan, che ha condannato la frase del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio che ha scritto su Facebook un post su criminalità e romeni in Italia, al pentastellato sono arrivate critiche da ogni parte e lui ha fatto parzialmente marcia mindietro. Il diplomatico romeno ha parlato di «un messaggio che, al di là delle opinioni personali, offende tanti miei concittadini di buona volontà» e citando John Austin ha concluso: «'Pronunciare una frase significa svolgere un'azione che può distruggere o edificare'. E le parole, anche se in un certo contesto, possono offendere senza che questo sia il fine voluto. La comunità romena è ben integrata nel tessuto sociale italiano».

La citazione del ministro romeno
Di Maio ha scritto oggi, dopo un precedente post più tranchant: «C'è un fatto, che è inopinabile: 'il 40% dei ricercati con mandato internazionale emesso da Bucarest si trova in Italia' Non lo dico io, lo disse nel 2009 l’allora ministro romeno della Giustizia Catalin Predoiu, dato confermato l'altro giorno a SUM #01 dal procuratore di Messina Ardita. Motivo per cui non ho nessun motivo oggettivo di mettere in dubbio questa affermazione». Secondo il deputato del M5s Ardita ha ribadito che «'4 rumeni su 10 hanno scelto il nostro Paese come luogo nel quale delinquere e questo è un problema importante che riguarda la giustizia'. Io ho ascoltato e come rappresentante dei cittadini mi sono posto il problema. L'Italia deve attirare persone oneste, non criminali».

«Impariamo dai rumeni»
Il probabile candidato premier dei 5 stelle ha concluso: «Ho denunciato questa situazione affinché la politica affronti il problema e vengano prese serie contromisure per far diventare l'Italia un luogo in cui i criminali NON vogliono andare. Ho anche messo in evidenza, e lo ribadisco, che siccome la nostra Giustizia è inefficiente, i nostri imprenditori vanno in Paesi dove funziona meglio: come la Romania. Impariamo dai rumeni: scoraggiano i delinquenti e attirano le imprese. È quello che voglio per il nostro Paese. Abbiamo bisogno di una giustizia rapida, efficiente ed efficace che scoraggi chi vuole delinquere e aiuti chi vuole investire».