27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
Governo Gentiloni

Immigrazione, approvato il decreto Minniti-Orlando: ecco cosa cambia

Alla Camera i voti favorevoli sono stati 240, i contrari 176, 12 astenuti. “Tempi più rapidi per il diritto d'asilo, strumenti più efficaci per accoglienza e integrazione", ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni.

L'aula della Camera dei deputati ha approvato in via definitiva, con il voto sul merito, il decreto Minniti-Orlando in materia di immigrazione (© Luca Zennaro | ANSA)

ROMA - L'aula della Camera dei deputati ha approvato in via definitiva, con il voto sul merito, il decreto Minniti-Orlando in materia di immigrazione (legge n. 13 del 17 febbraio 2017 «Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale»): i voti favorevoli sono stati 240, i contrari 176, 12 astenuti. Tra i voti contrari quelli di Sinistra Italiana e Movimento democratico e progressista. Ieri sera la Camera aveva approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto con 330 voti favorevoli, 161 contrari e un astenuto.

Gentiloni: «Tempi più rapidi, strumenti più efficaci»
«Il Parlamento approva le nuove norme sull'immigrazione. Tempi più rapidi per il diritto d'asilo, strumenti più efficaci per accoglienza e integrazione», ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni. Diverse le novità introdotte, tra cui l'istituzione dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) nelle Regioni (capienza totale di 1600 unità), l'eliminazione di un grado di giudizio per i ricorsi contro le espulsioni, tempi più brevi per le pratiche di richiesta asilo e l'introduzione del lavoro volontario per i profughi accolti.

Via i Cie
Gli attuali Centri di identificazione ed espulsione (Cie) saranno quindi sostituiti dai vari Cpr regionali che saranno realizzati fuori dai centri urbani e vicino ad infrastrutture di trasporto. Le disposizioni escludono il trattenimento nei Centri di persone «in condizioni di vulnerabilità». Previsto l’accesso ai Centri, senza previa autorizzazione, per i parlamentari e gli altri soggetti ammessi a visitare le carceri. Per garantire l’esecuzione delle procedure di espulsione vengono stanziati 19 milioni di euro.

Le altre novità
Per ridurre i tempi burocratici per sbrogliare le richieste d'asilo (123mila lo scorso anno, in aumento del 46%) saranno assunti in via straordinaria 250 specialisti per rafforzare le commissioni di esame delle richieste. Vengono poi istituite 26 sezioni specializzate in materia di immigrazione ed asilo presso ciascun tribunale ordinario del luogo in cui hanno sede le Corti d’appello. Deciso inoltre il taglio dell’appello per i ricorsi contro il diniego dello status di rifugiato, che diventa ricorribile solo in Cassazione.