27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
Lega Nord fra Padania e Patria

Lega, primarie e congresso in una settimana. Intanto Salvini riflette su Berlusconi

Il Carroccio ha annunciato che chiamerà al voto i suoi 16mila tesserati il 14 maggio per scegliere i candidati alla segreteria del partito, mentre il 21 maggio si terrà il rinnovo dei vertici. Intanto proseguono le manovre per portare Forza Italia dentro l'asse sovranista

Il segretario uscente della Lega Nord, Matteo Salvini (© ANSA / MATTEO BAZZI)

ROMA – Primarie e congresso in una settimana per la Lega nord: il Carroccio ha annunciato che chiamerà al voto i suoi 16mila tesserati il 14 maggio per scegliere i candidati alla segreteria del partito, mentre il 21 maggio si terrà il rinnovo dei vertici. Il segretario uscente in sella dal 2013, e per ora l'unico ufficialmente in corsa per la guida di via Bellerio, Matteo Salvini ha annunciato: «Sarà una bellissima occasione di partecipazione, di ascolto, di proposte per il futuro e di democrazia non solo virtuale, come per i grillini, ma che coinvolgerà migliaia e migliaia di persone in carne e ossa».

Un banco di prova per la linea sovranista di Salvini
Per Salvini, che è riuscito a risollevare un partito travolto da pesanti scandali e inchieste giudiziarie, sarà il terreno di prova in cui testare le sue doti da leader con l'ambizione del candidato premier. La linea personalistica (ma anche nazionalista e sovranista) che l'eurodeputato ha impresso alla Lega infatti non è gradita a tutti, e soprattutto fra la vecchia guardia (ma anche fra chi non ha mai abbandonato il sogno dell'indipendenza della Padania) si sta tentando di organizzare la spallata contro l'attuale segretario. Le regole per il congresso sono state fissate lo scorso 10 aprile, con l'unico voto contrario di Umberto Bossi, che ha parlato di regolamento anti-democratico. Secondo gli ultimi rumors, tenteranno la sfida a Salvini il deputato bolognese Gian Luca Pini e l’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava.

Berlusconi invita Meloni
Intanto proseguono le manovre per la ricomposizione del centrodestra in vista delle prossime elezioni, con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ha mandato un messaggio di apertura al fronte sovranista, incontrando ad Arcore la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Stando alle voci dei ben informati, il Cavaliere avrebbe capito che il vero nemico alle urne sarà il Movimento 5 stelle e che l'unica possibilità per batterlo è trovare una sintesi più larga possibile nel centrodestra, magari accettando anche Salvini come candidato premier.

Il cantiere centrodestra
Nell'incontro fra Berlusconi e Meloni si sarebbero chiariti diversi punti, in primis la composizione dell'alleanza in base alla legge elettorale con cui si andrà a votare. Nel caso non ci fossero modifiche, il centrodestra dovrebbe presentarsi con una lista unica con un forte richiamo al «prima gli italiani» (Daniela Santanché ha registrato il nome); se invece si andasse ad elezioni con il Mattarellum o similari, si passerà da una federazione fra i vari partiti senza passare per primarie. L'eventuale premier sarà scelto quindi in base al numero di voti raccolti dalla sua lista o partito.