27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
'L'allerta è altissima. Così proteggeremo le città'

Immigrazione, Minniti ammette: l'accoglienza ha un limite

In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Interno Marco Minniti, fa il punto dopo l'attentato di Stoccolma

Il ministro dell'Interno Marco Minniti. (© ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - «L'Italia ha un sistema di difesa di massimo livello, ma l'allerta è altissima e dunque dobbiamo intensificare le misure di protezione. Abbiamo bisogno di tenere insieme tre importanti attività: intelligence, prevenzione e controllo del territorio». In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Interno Marco Minniti, fa il punto dopo l'attentato di Stoccolma.

Il fallimento dei modelli di integrazione
«Perché se è vero che si tratta di un cittadino uzbeko, da tempo residente nel Paese, si conferma quanto abbiamo ri levato dall'attacco di Charlie Hebdo i n poi, cioè che i terroristi sono persone che vivevano ne gli Stati dove hanno poi colpito. Si conferma che l'equazione terrorismo e immigrazione è sbagliata e invece è sempre più evidente il rapporto tra terrorismo e mancata integrazione. Proprio per questo è importante ribadire che l'accoglienza ha un limite nella capacità di integrazione». Dall'inizio dell'anno sono state de- cretate 32 espulsioni preventi- ve per ragioni di sicurezza nazionale. «Si tratta di uno strumento di prevenzione preziosissimo perché consente di "colpire" la radicalizzazione prima che possa trasformarsi in compiuta progettualità terroristica».

La ricetta di Minniti
Minniti spiega anche che «l'integrazione tra pattuglie e difesa passiva è fondamentale, ma senza far venire meno per i cittadini la fruibilità dei luoghi. L'Italia ha tra le sue industrie principali il turismo, ha città d'arte che tutto il mondo ci invidia. Non cederemo alla paura, ma metteremo in campo strategie di sorveglianza e protezione in accordo pieno con gli amministratori locali».