27 aprile 2017
Aggiornato 03:00
Sicurezza

Legittima difesa, perché la proposta di Meloni sarebbe finalmente sensata (ma la vogliono affossare)

La presidente di FdI, Giorgia Meloni, ricorda al ministro Enrico Costa che esiste da tempo una proposta di legge sulla legittima difesa che giace in Parlamento e attende solo di essere approvata.

La leader di FdI, Giorgia Meloni (© Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – Il ministro degli Affari regionali con delega alla Famiglia, Enrico Costa, oggi chiede un cambio di passo sulla legittima difesa auspicando una celere rinuncia alle «ambiguità giurisprudenziali». Ma la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ricorda al governo Gentiloni che esiste già una proposta di legge di FdI, che va nella giusta direzione ma aspetta da tempo di essere approvata.

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La replica di Giorgia Meloni al ministro Costa
Il ministro Enrico Costa chiede di riscrivere la legge sulla legittima difesa con norme più chiare per evitare «ambiguità giurisprudenziali». Evidentemente il ministro «non si è accorto che quelle norme sono già contenute nella proposta di legge di Fratelli d’Italia che giace in Commissione da mesi ed è stata affossata dalla maggioranza che sostiene il suo Governo», sottolinea la presidente di Fratelli d'Italia dopo la pubblicazione dell'intervista rilasciata dal ministro degli Affari regionali con delega alla Famiglia. Per Giorgia Meloni «la difesa è sempre legittima» e il Parlamento italiano dovrebbe sancirlo una volta per tutte.

La proposta di legge di FdI sulla legittima difesa
«Se il Pd e la sinistra non avessero affossato in Parlamento la proposta di legge di Fratelli d’Italia», molti italiani onesti non avrebbero dovuto affrontare processi ingiusti, come è accaduto recentemente al ristoratore di Casaletto Lodigiano, Mario Cattaneo. «Il principio che vogliamo sancire è chiaro: se, nella migliore delle ipotesi, entri nella mia proprietà di notte per rubare io ho il diritto di difendermi». Meloni garantisce che la sicurezza degli italiani continuerà ad essere «una priorità della nostra azione politica». La proposta di FdI ha come primo firmatario Ignazio La Russa e modifica l’articolo 52 del codice penale in due punti.

Cosa cambierebbe con la nuova normativa
Nel primo si vogliono equiparare a luoghi come abitazioni, negozi, studi o uffici, le loro «immediate adiacenze agli stessi, sempreché l’offesa ingiusta risulti in atto». Nel secondo punto, invece, si interviene su quella che viene definito come il concetto di «proporzionalità della difesa in rapporto all’offesa». La proposta di legge di Fdi chiede di circostanziare e rafforzare la presunzione assoluta di tale proporzionalità nei casi in cui il pericolo di aggressione a persone o beni avvenga da parte di chi si introduce illegalmente nelle ore notturne o, anche nelle ore diurne, se l’aggressione sia tale da provocare uno stato di particolare paura o agitazione nella persona offesa.

Salvini lancia la manifestazione del 25 aprile
La ratio della nuova normativa è quella di garantire la sicurezza dei cittadini onesti, quando sono costretti ob torto collo a difendersi nelle situazioni di maggiore pericolo. Vale la pena altresì sottolineare che la proposta di Fdi non interviene affatto, invece, sul porto d’armi, che non è toccato dalla norma. Per Fratelli d'Italia e Lega Nord «la difesa è sempre legittima» e il segretario del Carroccio ha già dato appuntamento agli italiani per il 25 aprile, quando a Verona si svolgerà la manifestazione leghista sulla legittima difesa per chiedere al governo Gentiloni di intervenire sulla questione una volta per tutte. Dopo la proposta di FdI, «ora serve la piazza» sottolinea il segretario federale.