27 maggio 2017
Aggiornato 10:00
Italia Sovrana in Europa

Barra Caracciolo: questa Europa anti-solidale è esattamente la realizzazione del disegno originario

Luciano Barra Caracciolo è intervenuto all'evento di Giorgia Meloni 'Italia Sovrana in Europa', per rovesciare il paradigma di un'Europa che ha tradito i suoi valori originari

ROMA - C'è anche un intellettuale come Luciano Barra Caracciolo, già membro del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, eletto nella componente del Consiglio di Stato, sul palco dell'evento «Italia Sovrana in Europa» di Giorgia Meloni. Caracciolo rovescia le argomentazioni di chi parla di "tradimento" dell'originario spirito europeo, spirito a cui, nell'argomentazione di questi ultimi, bisognerebbe ritornare. Nessun tradimento:  ciò che abbiamo di fronte, spiega, è il disegno immaginato fin dall'inizio.

Dal gold standard all'euro
Lo dimostrano diverse fonti che vengono direttamente dall'ambiente. Innanzitutto due conferenze tra banche centrali tenutesi all'indomani della prima guerra mondiali: a Bruxelles nel 1920, a Ginevra nel 1922. In quelle occasioni, si teorizzò la necessità di restaurare un gold standard che fosse capace di veloci aggiustamenti del debito estero. Si schematizzò quindi un ordinamento in cui, accanto al gold standard, ci fosse una banca centrale indipendente, un assoggettamento del debito al mercato e una perfetta flessibilità del mercato del lavoro. Così, si coniò il cosiddetto «ordine internazionale del mercato».

La teoria della moneta unica
Questi furono da subito i capisaldi per il federalismo europeo, ma al posto del gold standard si progettò moneta unica. Moneta unica il cui funzionamento è stato magistralmente spiegato da Draghi in un famoso video: nell'eurozona, disse il numero uno della Bce, esistono squilibri di inflazione e competitività, che portano afflussi di capitali verso Paesi a inflazione alta e a competitività bassa. Ciò li conduce a contrarre debito: di conseguenza, le nazioni creditrici chiedono il rientro e il rientro richiede l'aggiustamento. La conseguenza di tutto questo processo è la svalutazione salariale perseguita attraverso l'aumento disoccupazione.

Anti-solidarsimo
Un meccanismo istituzionalizzato in diversi testi. Come il trattato del 1957, che si sarebbe sviluppato in tre fasi di 4 anni ciascuna per completare disegno. Nel 1968, una commissione è stata incaricata di escogitare una moneta unica con il rapporto Werner, che introdurrà una fase di otto anni alla scandenza della quale verrà introdotto il vincolo monetario europeo. Quindi, abbiamo avuto il divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia, la conclusione di un percorso con la realizzazione di tutti i capisaldi. L'apoteosi di questo percorso è stata una risoluzione del 1990 dell'Ue, che ne avrebbe sancito l'anti-solidarismo: la dichiarazione, infatti, proibiva l'intervento automatico della Comunità a favore degli Stati membri in difficoltà. Ed ecco l'Europa di oggi.