24 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Bonus mamme

La beffa del bonus mamme: un altro spottone elettorale di Gentiloni & co.

Il bonus mamme era stato annunciato dal ministro per la Famiglia, Enrico Costa, ma dei moduli per fare richiesta non c'è ancora traccia. E intanto le famiglie italiane dovranno anticipare le spese di tasca loro

Il premier, Paolo Gentiloni. (© Giuseppe Lami | ANSA)

ROMA – Il governo Gentiloni, non molto tempo fa, aveva promesso alle future mamme residenti in Italia un bonus di 800 euro per contribuire alle spese per la nascita di un figlio. In tante si sono quindi rivolte all'Inps per presentare la domanda e ottenere il sussidio. Ma di questo bonus mamme, da mesi, non c'è più traccia.

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Che fine ha fatto il bonus mamme?
Promesse da marinaio, si dice. Presto fatte, presto dimenticate. Come il bonus mamme, annunciato dal ministro per la Famiglia del governo Gentiloni, Enrico Costa, e poi sparito nel nulla. Si tratta(va) di un contributo economico di 800 euro a famiglia da utilizzare per le prime spese legate alla nascita di un figlio: esami pre parto, farmaci, la culla, il passeggino, il guardaroba del nuovo arrivato. A partire dal 1° gennaio 2017 avrebbero potuto farne richiesta tutte le future mamme che hanno superato il settimo mese di gravidanza o partorito nel corso nell'anno. Il bonus è (era?) rivolto alle cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con regolare permesso di soggiorno, residenti in Italia.

Dei moduli per fare richiesta non c'è traccia
E, a differenza del bonus bebè che è legato all'Isee, il bonus mamme sembra destinato indistintamente a tutte le famiglie, senza differenze di reddito. Peccato, però, che se ne siano perse le tracce da diverso tempo. Perché del modulo di domanda non c'è mai stata traccia. All'Inps fanno sapere, come riporta La Repubblica, che già a inizio gennaio il presidente Tito Boeri aveva scritto al ministro Costa chiedendo di precisare i criteri per accedere al bonus, al fine di iniziare a raccogliere le domande di adesione. Ma la risposta dell'Esecutivo è stata a dir poco tardiva e dei moduli non si sa ancora nulla. L'istituto di previdenza ha cercato, per quanto possibile, di rassicurare gli animi sottolineando che il lancio dell'operazione ormai è «imminente». Ma il burocratese desta ancora qualche sospetto.

Le famiglie dovranno anticipare le spese
I fondi stanziati nella legge di Bilancio per questa misura sono rilevanti e pari a 600 milioni di euro per il 2017. Dovrebbero garantire il bonus mamme di 800 euro a circa 750 mila famiglie. Tantissime neo mamme hanno cercato di presentare la richiesta senza successo, ma l'istituto le ha rassicurate sul fatto che, una volta avviata, la misura sarà retroattiva: perciò non perderanno il denaro anche se non sono riuscite a presentare la domanda per tempo. C'è da credere, però, che servirà molto, molto tempo per rispondere a tutte le richieste in sospeso. E per ottenere il bonus mamme, le famiglie dovranno dotarsi di una consistente dose di pazienza. Soprattutto, dovranno anticipare il costo delle prime spese – quelle che il governo Gentiloni aveva promesso di voler sostenere al loro posto - di tasca propria.