24 marzo 2017
Aggiornato 22:30
60 anni dai Trattati di Roma

«La sinistra non fermerà l'invasione», Meloni lancia l'Italia sovrana in Europa

L'Europa che vorremmo: questo lo slogan scelto da Fratelli d'Italia per il 25 marzo. La fondatrice: «Non sarà una mobilitazione di piazza e neanche di sola contestazione: ci ritroveremo per ribadire che i veri antieuropeisti sono gli usurai che governano l'Ue»

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha annunciato una manifestazione per il 25 marzo, in occasione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma (© ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA – L'Europa che vorremmo: questo lo slogan della manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia per il 25 marzo, in occasione dei 60 anni della firma dei Trattati di Roma.

«I veri antieuropeisti sono gli usurai che governano l'Ue»
La leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha annunciato l'evento dai microfoni di Agorà su Rai3: «Abbiamo organizzato una manifestazione per raccontare l'Europa che vorremmo e che è molto diversa da questa. Non sarà una mobilitazione di piazza e neanche di sola contestazione: ci ritroveremo all'Angelicum di Roma di via IV Novembre per ribadire che i veri antieuropeisti sono gli usurai che governano l'Ue».

Le primarie di centrodestra
Durante l'intervista, l'ex ministra della Gioventù ha parlato anche di centrodestra e della questione primarie. Secondo la deputata il leader della coalizione «non dovrà essere calato dall'alto o deciso a tavolino ma scelto dai cittadini». Meloni ha poi aggiunto che ad oggi «non c'è una figura condivisa da tutti» e per questo bisogna avere «l'umiltà di chiedere agli italiani attraverso le primarie o con un sistema che faccia decidere al popolo». L'idea delle primarie di centrodestra però è ancora sgradita al presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ma per la fondatrice di Fdi non è più il tempo di farsi imporre veti: «Ho già detto con chiarezza che farò del mio meglio per fare un'alleanza ma non la farò ad ogni costo. Ci sono tre questioni che pongo come centrali: la prima riguarda la selezione della classe dirigente e del portabandiera».

Alleanze sui contenuti e la clausola anti-inciucio
Quanto alle primarie, la deputata di Fdi ha ricordato di aver presentato una proposta di legge a riguardo: «Berlusconi ha detto spesso che lui non le vuole le perché non sono normate e ora che abbiamo depositato il testo mi piacerebbe sapere se Forza Italia intende fare con noi questa la battaglia». La seconda questione che Meloni ha posto ai suoi possibili alleati riguarda i contenuti: «Non sono qui per fare testimonianza – ha detto - ma per vincere le elezioni con una compagine e con un programma che mi consentano di governare l'Italia nell'interesse degli italiani». Infine una stoccata al Cavaliere: «E la terza possiamo chiamarla la clausola anti-inciucio: l'impegno di tutti i partiti che fanno parte della coalizione a non fare mai accordi, in qualunque caso, col Pd».