26 marzo 2017
Aggiornato 18:30
Verso la manifetazione

Salvini verso Napoli replica a De Magistris: lui democratico? Andiamo bene...

Matteo Salvini ha replicato nuovamente al sindaco di Napoli Luigi De Magistris durante il suo viaggio verso Napoli, dove alle 17 terrà il suo comizio

Il leader della Lega Matteo Salvini. (© Marco Aprile / Shutterstock.com)

NAPOLI - «Napoli, arrivo! Sole stupendo, alle 17 saremo tantissimi!». Lo ha scritto in un tweet il segretario della Lega Matteo Salvini, prima di partire per Napoli, dove alle 17 terrà il suo comizio, contestato dai giovani dei centri sociali che manifesteranno in città.

Salvini contro De Magistris
Salvini ha colto l'occasione per replicare anche al sindaco Luigi de Magistris, che ha condiviso la protesta contro la presenza del leader leghista a Napoli: «Il sindaco De Magistris: 'Io sono democratico, per cui sono contro Salvini'. Coerente... E questo faceva pure il magistrato!», ha scritto in un successivo tweet.

L'autodifesa di De Magistris
«Nessuno ha tolto il diritto di parola a Matteo Salvini. A lui, che in alcune dichiarazioni fa apologia del fascismo, non possiamo consentire la disponibilità di un'articolazione del Comune di Napoli. Ci sono tanti luoghi della nostra città, ci sono le piazze, le strade, le strutture private. Si poteva fare ovunque, con le medesime garanzie di ordine e sicurezza pubblica». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris spiega ancora una volta i motivi del no dell'amministrazione comunale all'uso degli spazi della Mostra d'Oltremare, di cui il Comune è il maggiore azionista.

Da Salvini apologia al fascismo
«Amministrazione e sindaco sono convintamente democratici, a difesa della Costituzione, e per questo attacchiamo Salvini che fa apologia del fascismo - aggiunge - siamo per il dissenso, perché si facciano manifestazioni non violente, pacifiche, solari». E di fronte all'ipotesi che gli si possa impedire di parlare a Mantova, de Magistris risponde: «Se vado a Mantova il sindaco può dirmi 'non ti do il Comune', ma non lo farà mai perché noi non aspiriamo alla xenofobia e al razzismo. Se a Mantova l'amministrazione comunale ritenesse di non darci la possibilità di entrare, noi ce ne faremmo una ragione e andremmo in piazza e in strada col sorriso».