25 maggio 2017
Aggiornato 01:00
Giustizia e politica

Consip, Romeo interrogato non parla con i giudici, ma nega rapporti con Renzi

L'imprenditore campano al centro dell'inchiesta Consip si è avvalso della facoltà di non rispondere. I suoi avvocati: «Il nostro assistito afferma di non aver mai dato soldi a nessuno e di non avere mai incontrato gente legata all'entourage dell'ex presidente del Consiglio»

Alfredo Romeo, l'imprenditore campano al centro dell'inchiesta Consip, non ha risposto ai magistrati (© Claudio Peri | ANSA)

ROMA - Alfredo Romeo, l'imprenditore campano al centro dell'inchiesta Consip dove sono indagati fra gli altri il padre di Matteo Renzi, Tiziano e il fedelissimo dell'ex premier, il ministro dello Sport Luca Lotti, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip del Tribunale di Roma, Gaspare Sturzo, che lo ha convocato per l'interrogatorio di garanzia dopo l'arresto avvenuto mercoledì scorso. L'imprenditore è accusato di aver corrotto il dirigente Consip, Marco Gasparri, per avere una serie di informazioni indispensabili per vincere l'appalto da 3 miliardi di euro a cui Romeo stava puntando.

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Gli avvocati escludono rapporti con Renzi
I suoi difensori hanno consegnato ai magistrati una memoria con la quale hanno ricostruito alcuni aspetti della vicenda tra cui quello relativo ad un esposto presentato dallo stesso Romeo rispetto alla corsa per l'appalto Consip. Poco prima che si presentasse davanti al giudice, gli avvocati di Romeo Francesco Carotenuto, Giovanni Battista Vignola e Alfredo Sorge hanno rilasciato una dichiarazione in cui hanno smentito qualsiasi rapporto fra il loro assistito e Tiziano Renzi: «Il nostro assistito afferma di non aver mai dato soldi a nessuno e di non avere mai incontrato Tiziano Renzi o gente legata all'entourage dell'ex presidente del Consiglio». Stando ad alcuni quotidiani, Romeo si sarebbe sfogato con i suoi legali negando ogni accusa e sostenendo di essere al centro di una «strumentalizzazione» di natura politica.

Revocate le indagini al Noe
Nel frattempo la Procura di Roma ha preso una decisione drastica: ha revocato le indagini al Noe dei carabinieri, in seguito alle ripetute rivelazioni di notizie coperte da segreto e ha avviato un'indagine per scoprire «le talpe». In merito poi alla questione posta oggi con rilievo da alcuni quotidiani rispetto ad un incontro avvenuto fuori dal parcheggio dell'aeroporto internazionale di Fiumicino tra Renzi senior ed un presunto 'mister X' il padre dell'ex premier ha spiegato che quello è stato «un appuntamento di lavoro» senza nessun collegamento con le vicende emerse nelle ultime settimane.

Interrogati amministratori di Rignano sull'Arno, paese di Renzi
Renzi senior lo avrebbe spiegato al procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e alla pm di Napoli Celeste Carrano che lo hanno interrogato nella Capitale. Ieri è stato sentito a Firenze, come persona informata dei fatti anche l'attuale sindaco di Rignano sull'Arno (Firenze), Daniele Lorenzini. Sarebbe invece saltato l'altro interrogatorio di Roberto Bargilli, detto Billy, attuale assessore a Rignano e autista del camper di Matteo Renzi durante la campagna per le primarie del 2012. Anche Bargilli doveva essere sentito dai magistrati come persona informata sui fatti.