29 maggio 2017
Aggiornato 11:00
Secondo alcune fonti dell'industria americana

Il viaggio in Usa di Renzi? Pagato dai Clinton

Secondo alcune fonti della grande industria americana, il recente viaggio in Usa di Matteo Renzi sarebbe stato finanziato nientemeno che dalla Fondazione dei Clinton

L'ex premier e segretario Pd Matteo Renzi. (© JOE KLAMAR / AFP)

ROMA - Andrea Orlando ne ha fatto un cavallo di battaglia: mentre Renzi, ha detto, va in California, «io visito Scampia e Quarto Oggiaro». Come a voler marcare una evidente distanza politica tra sé e il suo ex premier e segretario. Il viaggio negli Stati Uniti di Matteo Renzi ha in effetti sollevato diverse polemiche e contestazioni. Anche da parte dei suoi ex compagni di partito, che non hanno apprezzato l'abbandono del campo di battaglia da parte di colui che li ha costretti, dicono, alla scissione. Non è solo questo, però. Perché nel frattempo si rincorrono voci maliziose su chi avrebbe finanziato il tour a stelle e a strisce dell'ex presidente del Consiglio.

Il sostegno del centrosinistra italiano alla Clinton Foundation
Si tratterebbe, secondo fonti provenienti dall'ambiente della grande industria americana, nientemeno che della Fondazione di casa Clinton, organizzazione in teoria impegnata in progetti benefici in giro per il mondo, ma che è stata accusata di costituire un ricettacolo nascosto di finanziamenti per la campagna elettorale di Hillary. Ad ogni modo, il doppio filo che lega la Fondazione al centrosinistra italiano sarebbe noto, visto che quest'ultimo avrebbe finanziato nel tempo diversi progetti dell'organizzazione.

Contributi alla Fondazione
Alcuni contributi sono piuttosto recenti: sul sito della Fondazione, ad esempio, figura anche un contributo governativo italiano, nel 2015, destinato alle attività della Clinton Global Initiative, in particolare da parte del Ministero dell'Ambiente. La cifra esatta non è specificata, ma la donazione è indicata nella fascia tra i 101mila e il 250mila dollari. E il fatto che il versamento sia avvenuto in piena campagna elettorale di Hillary ha consentito a qualche «malevolo» di ipotizzare che quei soldi fossero occultamente diretti a sostenerne al candidatura.

Visita alla Tesla
Ad ogni modo, durante il suo viaggio Renzi ha visitato la Tesla, azienda di fama mondiale impegnata in progetti legati alle energie alternative, la Apple e la Stanford University. Proprio la Tesla, peraltro, aveva puntato sull'elezione di Hillary Clinton. Un viaggio per cercare consensi in vista delle prossime elezioni, nel tentativo di attirarsi il favore dell'industria italiana. Che vede di buon occhio eventuali collaborazioni con le più importanti realtà imprenditoriali statunitensi.