24 aprile 2017
Aggiornato 11:00
La risposta dopo l'attacco del Corriere

Salvini replica a Gramellini: «Lavoro da quando ho 16 anni, in Ue presenze all'89%»

Il giornalista nei giorni scorsi ha attaccato il leader della Lega Nord, sostenendo che «non ha mai lavorato un minuto in vita sua e viene pagato dai contribuenti per non combinare nulla». L'eurodeputato ha smontato una per una le accuse

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini ha risposto a Massimo Gramellini che sul Corriere lo ha accusato di non aver mai lavorato nella vita (© Luca Zennaro | ANSA)

ROMA - «Nessuno può mettere in dubbio che Salvini sia un privilegiato. Uno che non ha mai lavorato un minuto in vita sua e viene pagato dai contribuenti per non combinare nulla...», ha scritto Massimo Gramellini nella sua rubrica Il caffè sul Corriere della Sera, e il leader della Lega Nord gli ha riposto con una lettera dove ha sottolineato che a lavorare «ho iniziato a 16 anni e da 20 faccio il giornalista».

«Ho iniziato a lavorare a 16 anni»
Nella missiva il segretario del Carroccio ha esordito spiegando a Gramellini di «accettare e ascoltare le critiche come sanno bene il milione e 769.945 amici che mi seguono su Facebook», ma all'affermazione «non ha mai lavorato un minuto» è priva di fondamento: «Ho iniziato a 16 anni e da 20 faccio il giornalista, che mi sembra sia il suo stesso privilegiato mestiere».

«Mi votano perché faccio quello che dico»
Salvini ha poi replicato ad un altro punto a suo dire sollevata dal giornalista: «Ora lei non si spiega perché la gente che mi vota sia tanta, anzi sempre di più. Sarà perché faccio quel che dico, sarà perché mi batto per cambiare dall’interno quest’Europa, perché gli italiani tornino ad essere quel popolo sovrano citato in Costituzione».

«In Ue ho l'89% di presenze»
In finale l'europarlamentare ha smentito di «non farsi vedere quasi mai al Parlamento europeo», come scritto da Gramellini: «Al contrario di quello che lei scrive, in Europa ci vado: le mie presenze nelle votazioni a Strasburgo e Bruxelles sono dell’89% e per produttività ho dietro di me oltre 500 parlamentari (tutto verificabile sul sito www.mepranking.eu)». La lettera di Salvini si è quindi conclusa con una nota polemica verso la multinazionale del caffè americana, Starbucks, attaccata dal leghista sia per le dichiarazioni anti-Trump dell'azienda, sia per la scelta di installare alcune palme in piazza Duomo a Milano: «Le auguro buona giornata, e sono pronto a offrirle un caffè, sicuramente non da Starbucks».