24 marzo 2017
Aggiornato 22:30
Lega Nord e Movimento 5 stelle

Salvini querelato dalla consigliera M5s che si schierò dalla parte del terrorista dei mercatini Amri

Il segretario della Lega Nord era stato apostrofato dalla grillina, Antonella Buscaglia eletta a Biella, con lo slogan del movimento, il “vaffa...”, prontamente restituito. Oltre al politico avvisi giudiziari per 700 persone che attaccarono la donna per le sue posizioni sul terrorista di Berlino

BIELLA – Vi ricordate la consigliera comunale che il giorno della neutralizzazione di Anis Amri, il terrorista della strage al mercatino di Natale di Berlino, si schierò dalla parte «dell'uomo ucciso» e non di chi esultava? Bhè pare che Antonella Buscaglia, eletta a Biella fra le fila del Movimento 5 stelle, non abbia gradito i commenti poco lusinghieri ricevuti al suo post Facebook sulla vicenda e abbia dato mandato, insieme all’avvocato Giovanni Rinaldi (collega consigliere comunale a Biella del M5S) ed al gruppo M5s di Biella, di querelare 700 persone, fra cui Matteo Salvini.

Quei vaffa scambiati fra Buscaglia e Salvini
La vicenda però assume ancor più toni surreali se si analizza lo scambio di battute fra Buscaglia e Salvini, che in quell'occasione era stato apostrofato dalla grillina con lo slogan del movimento, il «vaffa...», poi restituito da Salvini. Il segretario del Carroccio infatti aveva risposto agli insulti ricevuti, con un suo post in cui aveva scritto: «Appunto cara grillina, vaff...! Ricoveratela». La consigliera comunale poi dopo le prime reazioni di rabbia di chi vedeva mettere sullo stesso piano la vita di poliziotti a quella dei terroristi, aveva prontamente rimosso il post di «denuncia», dimenticando che, parafrasando il suo leader Beppe Grillo, «in Rete resta tutto». Diversi siti di informazione infatti avevano fatto uno screenshot al post pubblico di Buscaglia su Facebook, alimentando nuove reazioni spesso poco lusinghiere verso la politica.

Buscaglia: «Accetto le critiche, non le pubbliche offese»
La consigliera pentastellata ha motivato la sua scelta: «Non ho avuto mai problemi ad accettare critiche ma non è possibile accettare certe offese pubbliche a me ed ai miei figli. Lo scontro politico è sempre legittimo ma nel rispetto delle regole e della legalità». Il suo collega Rinaldi ha precisato che parte degli eventuali risarcimenti saranno devoluti in beneficenza alle Vittime del Dovere, un modo per rendere onore coi fatti alla memoria dei caduti in servizio di tutte le Forze dell'Ordine.