29 maggio 2017
Aggiornato 11:00
'Il sistema bancario non è in crisi'

Padoan da non credere: «Mps è una banca sana»

In un'intervista a Repubblica, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha dichiarato che Monte dei Paschi è una banca sana e in grado di funzionare, e che il sistema bancario italiano non è in crisi

ROMA - Monte dei Paschi è «una banca sana e in grado di funzionare, che farà profitti. Spero che al più presto possibile avrà sufficienti capitali per sostenere un nuovo stress-test». Così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un intervista pubblicata su 'La Repubblica'.

Nessun interesse per gli interventi statali
Padoan ha rivendicato il fatto che il governo ha inizialmente puntato sull'aumento di capitale prima di intervenire con il Salva-risparmio sulla banca senese. «Le assicuro che non abbiamo nessun interesse per degli interventi statali. Andiamo molto cauti con il fondo, così come con tutto ciò che concerne l'indebitamento». Quanto ai quattro istituti colpiti da risoluzione l'Italia sostiene «l'applicazione del bail-in, è fondamentale nell'unione bancaria, vorrei sottolinearlo».

Mai criticato la vigilanza bancaria europea
Il ministro ha infine sostenuto di non aver mai criticato la vigilanza bancaria europea: «non ho criticato il suo lavoro, ma la comunicazione: dopo che l'aumento di capitale per il Monte dei Paschi era fallito, la Banca centrale ha richiesto un aumento di capitale di 8,8 miliardi anziché di cinque miliardi, senza dare spiegazioni. Abbiamo dovuto fare questo passo senza avere una spiegazione. Una politica della comunicazione più trasparente da parte della Bce sarebbe più utile per tutti».

L'incontro con i vertici di Mps
Il nuovo piano industriale di Mps sarà inviato alla Bce nelle prossime settimane. Padoan, sottolinea il Tesoro, «ha ricevuto il presidente e l'amministratore delegato di Mps, Alessandro Falciai e Marco Morelli. Il ministro e i suo collaboratori hanno avviato con il management della banca il confronto propedeutico alla definizione del piano industriale che contempla la ricapitalizzazione precauzionale» in base al decreto Salva-risparmio e «in conformità con le previsioni della Direttiva europea su risanamento e risoluzioni delle banche (Brrd)».

I prossimi passi
«Nelle prossime settimane - spiega il ministero dell'economia - il piano industriale andrà sottoposto alla Bce che ne dovrà valutare l'efficacia rispetto all'esigenza di rafforzamento del capitale con l'obiettivo di rendere la banca, di per sè solvibile, in grado di resistere agli ipotetici scenari avversi formulati nel corso degli stress test dello scorso anno»«Il piano industriale - aggiunge il Tesoro - dovrà essere sottoposto anche alla commissione europea affinchè questa ne possa verificare la compatibilità con la disciplina europea sugli aiuti di Stato».

Il sistema bancario non è in crisi
Il ministro dell'Economia ha inoltre ribadito che il sistema bancario italiano non è in crisi. «Vorrei ricordare quali somme sono state spese per il salvataggio delle banche in altri Paesi, come ad esempio la Germania. Noi siamo molto lontani da questo. In Italia finora sono stati versati tre miliardi di euro. Siamo il Paese dell'Ue che ha pagato di meno per il salvataggio delle banche. Il sistema bancario italiano non è in crisi. Ha sopportato a fatica una pesante crisi finanziaria durata tre anni e che è costata dieci punti di Pil. L'economia italiana si finanzia quasi esclusivamente attraverso le banche. In una lunga recessione è inevitabile che ci siano casi di banche in sofferenza», ha sottolineato il ministro.