22 gennaio 2017
Aggiornato 04:30
Movimento 5 stelle

Di Stefano (M5s): «Ora la decisione sul gruppo la faranno gli europarlamentari»

Beppe Grillo, siglato il fallimentare pre accordo con Guy Verfhostadt, aveva sottoposto a sorpresa in 24 ore al voto on line la scelta fra tre opzioni: adesione all'Alde caldeggiata dal leader, permanenza nell'Efdd con l'Ukip di Nigel Farage, passaggio ai non iscritti

ROMA - Dopo la porta in faccia dell'Alde i Cinque Stelle sono chiamati a decidere sulla loro collocazione all'Europarlamento. Beppe Grillo e Davide Casaleggio, siglato il fallimentare pre accordo con Guy Verfhostadt avevano sottoposto a sorpresa in 24 ore al voto on line la scelta fra tre opzioni: adesione all'Alde caldeggiata dai leader, permanenza nell'Efdd con l'Ukip di Nigel Farage, passaggio al gruppo dei non iscritti.

Sul web il solito plebiscito ratifica la linea Grillo
Dietro la scontata vittoria dell'opzione Alde nella web consultazione M5s (78,5% dei votanti pari a 31.914 iscritti), si è attestata la permanenza nell'Efdd con 6.444 voti mentre per l'approdo fra i non iscritti hanno votato solo 2.296 iscritti. Anche in forza di questo risultato Beppe Grillo, secondo alcune indiscrezioni di stampa, avrebbe assunto l'impegno con gli M5s s spendersi con Nigel Farage per consentire il rientro dei Cinque Stelle nell'Efdd nonostante l'improvviso e unilaterale annuncio divorzio. A dire l'ultima parola dovrebbe però essere, probabilmente già oggi stesso, l'assemblea degli europarlamentari M5s. "Ora la decisione sulla scelta a quale gruppo essere iscritti a Strasburgo la faranno gli europarlamentari. E' una scelta puramente tecnica che riguarda solo loro", ha affermato il parlamentare M5s Manlio Di Stefano, ospite stamani a Omnibus su La7.

Di Stefano (M5s): "Un'altra forza con le nostre stesse idee non c'è"
"Un gruppo autonomo formato da una singola forza politica al Parlamento europeo - ha detto ancora in proposito Di Stefano a Rainewws24 -non si può creare come in Italia. E' quella sicuramente la soluzione migliore per noi per portare avanti le nostre idee che non sono nè di destra nè di sinistra ma semplicemente giuste. A Strasburgo si è obbligati ad allearsi con altre forze ma un'altra forza con le nostre stesse idee non c'è. Grillo e Casaleggio hanno proposto alla rete tre posizioni possibili indicando nell'Alde la migliore per loro. Tutte e tre erano considerate possibili. Io stesso non ho votato per l'accordo con l'Alde ma la rete lo ha scelto. I Liberali però si sono tirati indietro e l'Europa, come ha detto giustamente Di Battista, ha dimostrato considerarci un corpo estraneo".Quanto al dissenso interno per le scelte di Grillo e Casaleggio, Di Stefano ha cercato ridimensionare. "Non travalichiamo  sui ruoli. Il capo politico - ha detto- è Beppe Grillo Davide Casaleggio, come prima di lui suo padre, è il responsabile del settore comunicazione che per noi è importantissimo. Ma è una prestazione tecnica. E nel fare il suo lavoro Davide Casaleggio a me pare bravissimo".