26 marzo 2017
Aggiornato 18:30
Movimento 5 stelle

Svolta di Grillo sull'Europa. Salvini: «Dalle barricate alle poltrone»

Ennesima chiamata al plebiscito sul blog del Movimento 5 stelle ma il voto che si concluderà oggi potrebbe ribaltare per la prima volta la linea del fondatore che vorrebbe l'uscita dal gruppo Efdd, dove oggi siede a fianco dell'Ukip di Nigel Farage, per confluire nel gruppo politico Alde

Il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha chiesto ai suoi di votare su8lla permanenza o meno nel gruppo Efdd del parlamento europeo (© Benny Marty / Shutterstock.com)

ROMA – Ennesima chiamata al plebiscito sul blog di Beppe Grillo, ma il voto che si concluderà oggi potrebbe ribaltare per la prima volta la linea del fondatore del Movimento 5 stelle.

Guy Verhofstadt nel 2015 per Grillo era «impresentabile»
Il leader del M5s infatti ha chiesto ai suoi di decidere «se e come dare un futuro al MoVimento 5 Stelle in Europa»: proponendo l'uscita dal gruppo Efdd, dove oggi siede a fianco dell'Ukip di Nigel Farage, per confluire nel gruppo politico Alde (Alliance of Liberals and Democrats of Europe), o nel raggruppamento dei Non Iscritti. La base grillina è stata scossa dalla proposta «pro-establishment» di Grillo: se l'Efdd e Farage stanno portando avanti il loro progetto per ridurre il peso dell'Ue, dall'altra parte l'Alde è stato sostenuto da Mario Monti e Romano Prodi, ha sempre votato a favore del trattato di libero scambio fra Europa e Stati Uniti, (Ttip) ed è presieduto dal belga Guy Verhofstadt. Lo stesso Verhofstadt definito dal blog di Grillo nel luglio del 2015 «impresentabile» perché è «il politico che più dentro al Parlamento europeo incarna l’euroStatocentrismo» e avrebbe secondo il blog dei 5 stelle un presunto conflitto di interessi legato al suo incarico di direttore indipendente per la società belga Exmar, che si occupa di trasporto di gas e petrolio.

«In Efdd non c'è un obiettivo politico comune»
Grillo, come sempre, ha dettato la linea prima del voto: «Parliamo di fatti concreti: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito». Il leader pentastellato ha proseguito: «Abbiamo studiato le percentuali di voto condiviso con Ukip e le altre delegazioni minori: la cifra non supera il 20%. Molto poco. Rimanere in Efdd equivale ad affrontare i prossimi due anni e mezzo senza un obiettivo politico comune, insieme a una delegazione che non avrà interesse a portare a casa risultati concreti. Ci ritroviamo nelle condizioni di rimanere in Parlamento con le prerogative derivanti dall'appartenenza a un gruppo politico, ma senza la possibilità di fare il massimo per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle in Europa».

Gli «unici ad aprire il dialogo con noi", sono stati gli eurodeputati di Alde
Il comico genovese ha spiegato che gli «unici ad aprire il dialogo con noi», sono stati gli eurodeputati di Alde. «Abbiamo fatto un tentativo di dialogo anche con il gruppo dei Verdi, che ha rifiutato la nostra richiesta di confronto. Ci è stato comunicato che un eventuale ingresso del MoVimento 5 Stelle nel gruppo dei Verdi avrebbe infatti sbilanciato gli equilibri del gruppo stesso». Per Grillo poi le condizioni politiche alla base dei negoziati con Alde sono «molto chiare: condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà; totale e indiscutibile autonomia di voto; partecipazione dei cittadini nella vita politica delle Istituzioni europee; schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell'apparato burocratico europeo, la risoluzione dell'emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali».

Con Alde M5s «ago della bilancia»
Il leader dei 5 stelle ha spiegato che Alde conta 68 eurodeputati e con la presenza del M5s «diventerebbe la terza forza politica al Parlamento europeo. Questo significa acquisire un peso specifico di notevole importanza nelle scelte che si prendono. Significa in molti casi rappresentare l'ago della bilancia: con il nostro voto potremo fare la differenza e incidere sul risultato di molte decisioni importanti per contrastare l'establishment europeo. Non rinneghiamo le scelte del passato che ci hanno portato dove siamo oggi. Vogliamo affrontare nuove sfide con maggiore determinazione».

La reazione degli eletti del M5s
Lo sconcerto per la svolta europeista di Grillo ha colpito anche diversi eletti, fra cui Carlo Sibilia, che su Facebook ha «lanciato» il refrain «Meglio soli che male accompagnati». Michele Dell'Orco ha scritto: «Sono d'accordo con Carlo; probabilmente meglio soli che male accompagnati. È il momento di mantenere la barra dritta e riflettere con calma quando si fanno certi passi». Ancora più chiaro Riccardo Nuti: «Se per contare qualcosa bisogna perdere la propria anima, la propria coerenza, la propria faccia forse meglio da soli ma con dignità. Non so chi consigli queste cose a Beppe (i democristiani nel m5s sono tanti) ma forse meglio non andare con Alde evitando così di assomigliare agli altri». Contrario anche l'europarlamentare Marco Zanni: «Non ne sapevo niente» e «ho appreso la notizia, con sorpresa, questa mattina». «Il gruppo EFDD non si è sciolto e probabilmente potrà vivere fino alla fine di questa legislatura, nel 2019. Perciò da iscritto, contro il metodo utilizzato, che non ha nulla a che fare con democrazia diretta, e contro un gruppo come l'ALDE che rappresenta il liberismo e l'eurismo più sfrenato, ho votato per la permanenza nel gruppo EFDD». Voce in linea con il fondatore quella di Danilo Toninelli: «Ai detrattori M5S dico che in Alde avremo nostra autonomia e comunque votiamo se entrarvi. Elettori PD hanno forse votato per entrare in Pse?».

Farage: «Illogico», Salvini: «dalle barricate alle poltrone»
Farage, copresidente del gruppo Efdd ha commentato: «In termini politici sarebbe completamente illogico per i 5 stelle unirsi al gruppo più eurofanatico del Parlamento europeo». Il leader dell'Ukip ha detto di avere contattato Grillo oggi e di essersi «congratulato con lui per le posizioni sempre più dure su euro e immigrazione». Secondo Farage, il supporto 5 stelle al gruppo Alde «non durerà a lungo». Critiche a Grillo anche dalla Lega Nord, con il segretario Matteo Salvini che ha parlato su Facebook di un «incredibile voltafaccia europeista. Per qualche poltrona in più a Bruxelles, i 5stelle abbandonano un gruppo euroscettico per entrare nell’Alde, il gruppo più favorevole all’europa dell’euro, delle banche, delle lobby e dell’immigrazione. Peccato, stanno passando dalle barricate alle poltrone».