11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Movimento 5 stelle

Grillo contro Renzi: «Mostra la scheda del Senato, è un falsario e lo denunceremo»

Il fondatore del Movimento 5 stelle ha attaccato il premier che «inventa la scheda elettorale per il Senato, la stampa e la fa vedere a tutti. Il problema è che non esiste: è un falso» e ha annunciato una denuncia penale

ROMA – Dalla Banda degli onesti alla Banda dei Calamari: Beppe Grillo sul suo blog ha dato dei falsari al premier, Matteo Renzi, al suo nuovo compagno di strada, il capo di Ala Denis Verdini e al presidente della Campania, Vincenzo De Luca.

La scheda del Senato falsificata
Se Totò, Peppino e Giacomo Furia, erano una banda di falsari che stampa banconote da diecimila lire ora il trio con a capo il presidente del Consiglio si sta giocando la vittoria al referendum costituzionale a colpi di fritture della «ditta» specializzata nel voto di scambio «scientifico» De Luca. Il fondatore del Movimento 5 stelle ha continuato, spiegando che Renzi «ha capito che agli italiani non va giù il non poter più votare i senatori» e si chiedono come mai dovrebbero dimezzare il loro diritto di voto visto che la Costituzione che vuole far approvare prevede che i senatori siano votati dai consigli regionali, non dai cittadini. Quindi il colpo di teatro: «inventa la scheda elettorale per il Senato, la stampa e la fa vedere a tutti. Il problema è che non esiste: è un falso. Non c'è neppure scritto 'facsimile' proprio perché non esiste un documento originale, ma viene spacciata come vera».

"Votate di pancia"
Il comico genovese ha attaccato il premier, che «ha portato la bugia a un altro livello, l'ha istituzionalizzata» e in questo modo non è più possibile distinguere il falso dal vero. Infatti quando il presidente del consiglio stampa e mostra a tutti un documento senza alcuna validità spacciandolo come ufficiale, il ragionamento di Grillo, è «impossibile usare la testa per votare, la testa vi impedisce di credere che il premier possa arrivare a questo, la testa può dirti che se il capo del governo lo dice e i giornali lo dicono e la tv lo dice allora è vero». Il leader del M5s ha proseguito invitando gli elettori a usare il «secondo cervello», quello «della pancia» che ha già capito tutto: «è una truffa, non fidarti!».

«Denunceremo Renzi»
La Banda dei calamari, ha concluso Grillo, ha le ore contate sia perché gli italiani possono opporsi votando No al referendum, sia perché come annunciato dal portavoce del M5s Danilo Toninelli i pentastellati hanno intenzione di denunciare «penalmente Renzi per il reato di abuso della credulità popolare in merito alla falsa scheda elettorale del Senato che, ha mostrato pubblicamente». L'articolo 661 del codice penale, infatti, punisce «Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico». Intanto oggi si concluderà alle 17 in piazza Castello a Torino lo #IoDicoNoTour, il giro d’Italia in treno per dire no alla riforma organizzato dal M5s.