11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Fratelli d'Italia

Meloni avverte il Colle: «Mattarella non si riveli un Napolitano qualunque»

La leader di Fratelli d'Italia intervistata sul referendum costituzionale del 4 dicembre da Daniele Piccinin di Ofcs.report: «Se il Quirinale dovesse dare l’incarico al quarto governo non scelto dal popolo, noi chiameremo gli italiani alla mobilitazione»

ROMA - «Se il presidente Mattarella dovesse rivelarsi un Napolitano qualunque e dovesse dare l’incarico al quarto governo non scelto dal popolo, noi chiameremo gli italiani alla mobilitazione» ha dichiarato Giorgia Meloni a Daniele Piccinin di Ofcs.report.

«Con il No Renzi si dimetta immediatamente»
La leader di Fratelli d'Italia, intervistata sul referendum costituzionale del 4 dicembre ha spiegato che nel caso prevalesse il No il premier, Matteo Renzi deve rassegnare «immediatamente le sue dimissioni». Questo non creerebbe instabilità politica perché nonostante ci sia un governo dimissionario «bastano due settimane per fare la legge elettorale e poi si deve andare dritti alle elezioni».

«Una riforma illuminata contro gli italiani»
L'ex ministra della Gioventù ha spiegato che questa è una riforma fatta «contro gli italiani da una sinistra che pensa che il popolo non debba contare più nulla e debba essere guidato da qualche illuminato», quindi è necessario votare No. Se dovesse vincere il Sì i governi continueranno ad essere «frutto di inciuci e giochi di palazzo, non potremo più eleggere i nostri senatori, i parlamentari voltagabbana continueranno a fare quello che vogliono e non potremo dire nulla sulle norme europee», ha continuato l'onorevole.

«Una riforma che vuole riportare l’Italia indietro di 200 anni»
Per la fondatrice di Fdi si tratta di una riforma che vuole «riportare l’Italia indietro di 200 anni e che non cambierà in nessuno modo la vita dei cittadini, ma servirà soltanto a Renzi per mantenere il suo potere e ad espropriare gli italiani della loro sovranità». Infatti modificando l'articolo 117, quello che regola i rapporti fra la nostra Repubblica e gli altri Stati, si è scelto di comprimere la «sovranità degli italiani», arrivando a «consegnare nelle mani di un Senato non scelto dal popolo il potere di occuparsi di quelle norme europee decise a Bruxelles da tecnocrati non eletti da nessuno e al servizio delle lobby».

Meloni sbugiarda Renzi
Meloni ha poi voluto sbugiardare Renzi, che in questi giorni si è appassionato alle bufale, ricordando che mente quando dice che con la nuova Costituzione l'Italia sarà istituzionalmente più simile alle altre Nazioni europee: «Si vede che il premier non ha letto bene la Costituzione tedesca: in Germania la gerarchia delle leggi stabilisce che le norme della Legge fondamentale tedesca (ovvero la Costituzione) hanno la precedenza su tutte le altre. Subito dopo seguono i trattati internazionali e le leggi della UE. Se Renzi avesse voluto davvero dare potere al popolo, avrebbe potuto scrivere nella riforma una norma uguale. Ma non lo ha fatto».