11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Lega Nord

Salvini: «Renzi sta vendendo bufale in tutta Italia»

Il segretario federale della Lega Nord ha risposto a chi gli ha chiesto conto dei malumori dopo l'incontro fra il premier e Maroni: «Non commento ma le gente non è scema»

ROMA - «Non commento, posso solo commentare che Renzi sta vendendo bufale in tutta Italia e sta promettendo gli stessi soldi a tutti. Quando va a Genova dice che sono per i genovesi, a Milano per i milanesi, a Bologna per i bolognesi, ma le gente non è scema», ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a chi gli ha chiesto conto dei malumori leghisti per la firma a ridosso del voto referendario del Patto per la Lombardia tra il presidente della Regione, il leghista Roberto Maroni, e il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Maroni: «Soldi veri»
Maroni ha replicato a stretto giro: «I fondi del patto Lombardia firmato con Matteo Renzi non sono una bufala. Sono soldi veri» e ha aggiunto: «Sono 11 miliardi veri e in più c'è l'impegno del governo a realizzare tutte le opere che sono lì. Questa è la novità importante, finora non c'era. Oggi sappiamo che tutte, in particolare la Pedemontana, saranno realizzate».

Maroni: «Cominciamo subito a lavorare per attuare il patto»
L'ex segretario del Carroccio si è detto dispiaciuto per le parole del suo successore in quanto si tratta di «risorse certificate e quindi io sono molto soddisfatto per i lombardi». Il governatore lombardo è tornato sull'argomento anche su Facebook in un post dove ha scritto: «Cominciamo subito a lavorare per attuare il patto, senza perdere tempo: domani a Bergamo ci sarà il primo incontro con i sindaci dei capoluoghi lombardi, per ascoltare le loro priorità e definire il piano di azione comune». Che l'incontro fra Renzi e Maroni, con tanto di foto di rito sorridenti, non è piaciuto a molti nella Lega, primi fra tutti i consiglieri regionali del Carroccio che hanno disertato la cerimonia spiegando: «Noi il venerdì siamo sul territorio e non cambiamo certo i programmi per queste cose».