11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Verso il voto del 4 dicembre

Cibo razionato, fine del campionato e coprifuoco: scenari semiseri se vince il«No»

Non ultimo il Financial Times, il terrorismo sul voto del 4 dicembre assume aspetti grotteschi. Il voto libero è solo più un retaggio di altri tempi?

Il premier Matteo Renzi (© Shutterstock.com)

ROMA - Finalmente giunta la previsione, che tutti attendevano, da parte del Financial Times sul futuro del nostro paese nel caso domenica prossima vincesse il «No». La vicenda ha ampiamente sorpassato il limite del grottesco, anche perché tra gli otto istituti di credito che collasserebbero in caso di sconfitta del "Sì", uno è Banca Etruria, che tutti conosciamo. Noi del Diario concordiamo con tale visione millenarista, e ci permettiamo di dare qualche spassionato avvertimento. Vi preghiamo di diffondere questi consigli per il bene dell’Italia, dell’umanità e della galassia.

  1. Fate scorta di cibo, acqua, legna, generi di conforto. Secondo alcuni analisti il «No»referendario unito al transito della cometa di Halley, anticipato su richiesta dei mercati e del dio Anubi, avrà serie conseguenze sugli approvvigionamenti per i generi di prima necessità. Si raccomanda di tenere a portata di mano candele e torce intrise di petrolio: l’energia elettrica verrà interrotta fino a data da destinarsi. Il cibo verrà contingentato: venti grammi di zucchero, cento di pane, due sigarette di trinciato forte, venti grammi di burro, dieci grammi di caffè. Questa la dose quotidiana per ogni cittadino dello Stivale. L’oro dovrà essere donato alla patria, più precisamente al papà della ministra Boschi.
  2. Verrà dichiarato il coprifuoco nelle ore notturne e le finestre dovranno essere oscurate con pesanti drappi scuri, questo al fine di non far individuare all’aviazione nemica i siti strategici. Si raccomanda di posizionare dei piantoni vicino ai ponti, che saranno minati. Pezzi di contraerea pesante saranno piazzati sui tetti degli edifici pubblici. Al suono delle sirene tutti dovranno scendere nei rifugi all’istante. Si raccomanda di cedere il posto ai banchieri.
  3. Il governo raccomanda di non perdere la calma in caso di vittoria del «No». La vita va avanti: la scuola, ad esempio, non chiude. Si ricomincia lunedì 5 dicembre 2016 con lo studio del nuovissimo sistema tolemaico. Il governo chiede con forza di non credere ai catastrofisti che tentano di instillare la paura egli elettori: per questa ragione invita tutta la popolazione a ritirare i soldi dai conti correnti a cucirli in un comodo materasso.
  4. L’Italia perderà l’accesso al mare. Dal 5 dicembre se gli italiani vorranno fare il bagno dovranno accontentarsi: o fanno una doccia o devono andare a Nizza o a Rotterdam. Riccione, Rimini, Tropea, Messina, ma anche Trento e Torino diverranno località balneari riservate esclusivamente ai tedeschi, ai francesi, e ai parenti del ministro Boschi. Il Governo invita in ogni caso a non creare allarmismo inutile: le pozzanghere lasciate dalla pioggia, previo consenso della Commissione Europea, potranno essere godute da tutti.
  5. Dal 5 dicembre, in caso di sconfitta del "Sì" verranno dichiarati 10 anni di lutto nazionale. Il campionato di calcio verrà abolito e al suo posto si terranno lezioni forzate sulla Costituzione che non si è voluto cambiare. Abolite tutte le patenti, si torna al traino per mezzo di animali da soma. Il governo, in ogni caso, invita a non creare allarmismo inutile: ha già pronto un piano per la distribuzione di mazzi di carte napoletane volte ad allietare le numerose serate da passare come sopra descritto al punto 2.
  6. I vegetariani diventeranno obbligatoriamente carnivori, così come i vegani. I carnivori diverranno a loro volta vegetariani o vegani. Il governo invita a non creare inutile allarmismo per questa prospettiva: verranno distribuite barrette energetiche al gradevole gusto bitume.
  7. Tutti gli smartphone ed i telefoni cellulari saranno ritirati: si torna al telefono fisso con la rotella ed al prefisso telefonico. Abolito internet, abolito Facebook, abolito Instangram, abolito tutto. Chiusi tutti i cinema, le sale da ballo, le biblioteche. Si sta a casa, a riflettere sugli errori compiuti.
  8. Immediata uscita dall’euro zona dell’Italia, che tornerà non alla lira ma al baratto. Ci si dividerà in tribù che si scambieranno le cose: una mela per due noci, una sedia per dieci coppi in terracotta. E così via. Il governo invita a cedere a inutili allarmismi: verranno distribuite gratuitamente le gavette per il rancio.
  9. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi darà le dimissioni e verrà assunto da Jp Morgan, che gli consegnerà una croce al merito per aver condotto con sprezzo del pericolo missioni di particolare ardimento al di là delle linee nemiche.
  10. Mentre tutto il mondo diventerà incredibilmente più ricco, più bello, più ecologico, noi diverremo più poveri, più brutti, più inquinati. Tutti, tranne gli italiani, saranno più alti, avranno più capelli e meno rughe. Invece gli italiani ingrasseranno, nonostante la tessera annonaria: questo perché gli altri popoli europei che non sono contro il progresso e contro il cambiamento, potranno godere di un futuro splendido quasi come il nostre recente passato. Gli anni meravigliosi che hanno visto diventare sempre più ricca la classe media, soprattutto in Italia. Anni di lavoro, di tasse modeste, di miglioramenti nei servizi pubblici. Tutto ciò potrebbe essere ancora più bello: ma non oggi dato che, senza alcuna ragione "renzionale", gli italiani sembrano voler rifiutare questa meraviglia.

Invitiamo quindi tutti a votare liberamente. La democrazia è bella, soprattutto quando si può scegliere senza ricatti.