11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
L'affondo di Grillo contro Matteo Renzi

Referendum, Grillo: «Mentre Renzi gira spot elettorali in America, l'Italia muore»

Il leader e fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha pubblicato un lungo messaggio sul suo blog ricordando che «mentre il capo del governo è in villeggiatura» in Italia sono arrivati i dati preoccupanti dell'INPS sull'occupazione

Il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo. (© Benny Marty | Shutterstock.com)

ROMA L'ultima cena di Stato del presidente americano uscente, Barack Obama, è stata un gigantesco spot elettorale per il premier italiano, Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio è arrivato negli Stati Uniti con al seguito una delegazione di eccellenze nazionali e accompagnato dalla moglie Agnese, ha cenato alla Casa Bianca e ha ricevuto l'endorsement di Obama in vista dell'appuntamento referendario del 4 dicembre prossimo. Ma il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, fa notare con un lungo messaggio sul suo blog che, mentre Matteo Renzi fa campagna elettorale in giro per il mondo, l'Italia è sempre più povera.

L'endorsement di Obama a Renzi
Il premier italiano, Matteo Renzi, è atterrato negli Stati Uniti accolto da un rullo di tamburi e inni nazionali. Alla cena di gala alla Casa Bianca – l'ultima del presidente americano Barack Obama – ha portato alcune eccellenze italiane come Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi, Paolo Sorrentino, Bebe Vio, Giusi Nicolini, Raffaele Cantone e Giorgio Armani. Obama aveva definito a suo tempo il presidente del Consiglio del Belpaese «un leader politico giovane e promettente» e le sue riforme «ambiziose e importanti». Inoltre, secondo il presidente americano «l'economia italiana ha ricominciato a crescere e più italiani stanno lavorando».

Grillo: Mentre Renzi è in vacanza l'Italia sprofonda
Le premesse c'erano tutte e infatti la trasferta statunitense di Matteo Renzi si è trasformata in un gigantesco spot elettorale. L'endorsement di Barack Obama nei suoi confronti potrebbe trasformarsi in un assist vincente nel caso in cui gli italiani decidessero di votare «SI» il 4 dicembre prossimo. Ma le opposizioni non rinunciano alla battaglia e, anzi, scendono in campo contro il governo e l'ingerenza statunitense nella sfida politica italiana. Il leader e fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha pubblicato un lungo messaggio sul suo blog ricordando che «mentre il capo del governo è in villeggiatura» oggi in Italia sono arrivati i dati dell'INPS sull'occupazione e i licenziamenti.

Calano le assunzioni e aumentano i licenziamenti
E non si tratta affatto di una buona notizia per il paese reale. Nei primi otto mesi dell'anno, infatti, le assunzioni sono calate dell'8,5%: i contratti a tempo indeterminato sono in picchiata rispetto agli 1,2 milioni dello scorso anno e perfino inferiori allo stesso periodo del 2014, quando a marzo entrò in vigore il Jobs Act. «Quindi con la riforma del lavoro di Renzi le assunzioni sono diminuite», scrive Grillo sul suo blog. E, come se non bastasse, i licenziamenti sono invece cresciuti del 31% grazie alla cancellazione dell'articolo 18 «voluta e votata dal Pd».

Un paese sempre più povero
La disoccupazione è sempre stabile alla «mostruosa cifra dell'11,4%» e i voucher sono sempre più utilizzati come forma di pagamento. Ma a preoccupare è soprattutto il trend delle assunzioni a tempo indeterminato: ad agosto sono state solo il 24,9% dei nuovi rapporti di lavoro, il dato mensile più basso dell'ultimo biennio. I dati della Caritas diffusi nelle scorse ore descrivono un'Italia sempre più povera. A soffrire di più sono i giovani e gli anziani. In particolare, sono in aumento proprio i giovani indigenti che non possono permettersi un pasto: è del 10,2% l’incidenza della povertà assoluta tra i 18-34enni. «Il nostro è un Paese che muore – conclude Grillo - mentre chi avrebbe la responsabilità di governare va a farsi lo spot elettorale per il referendum dall'altra parte del mondo».