11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Sprecati oltre 18 miliardi in tre anni

Lavoro, M5s: con il Jobs Act i licenziamenti sono esplosi. Sprecati 18 mld in 3 anni

I dati pubblicati dall'Inps nell'osservatorio sul precariato, riguardanti i primi 8 mesi dell'anno 2016, mettono in evidenza che il Jobs Act non è servito a far ripartire il mondo del lavoro

ROMA - Il Jobs Act è "del tutto inutile». I dati pubblicati oggi dall'Inps nell'osservatorio sul precariato, riguardanti i primi 8 mesi dell'anno 2016, mettono in evidenza che il Jobs Act non è servito a far ripartire il mondo del lavoro. A denunciarlo sono anche i portavoce del M5s della commissione Lavoro di Camera e Senato. E c'è di più: il Jobs Act si è rivelato "completamente controproducente" perché sono stati spesi "troppi miliardi", ovvero oltre 18 miliardi di euro sprecati nel triennio 2015-2017 "per i capricci e l'assoluta cecità del Presidente del Consiglio, che ben sarebbero potuti essere utilizzati per introdurre altre misure strutturali molto più efficienti per far riprendere l'economia del nostro Paese, come il nostro reddito di cittadinanza e tutta una serie di investimenti ormai urgentissimi in settori strategici, come ad esempio investire sull'energie rinnovabili".

"I licenziamenti sono esplosi"
La forte riduzione degli sgravi contributivi da parte del governo ha fatto sì che gli imprenditori non siano più interessati ad assumere a tutele crescenti, come si evince dal -32,9% delle assunzioni 'stabili', nonostante ora sia molto più semplice licenziare, come dimostrano i dati. Con il Jobs Act, infatti, i licenziamenti - proseguono i pentastellati - sono esplosi ed in due anni sono passati da 35 a 46 mila, con un aumento del 31%. Una riforma che è servita "solo per far aumentare i voucher" (96,6 milioni venduti solo nei primi otto mesi del 2016) e quindi per "rendere il lavoro ancora più precario di quanto già lo fosse".

Il lieve aumento dell'occupazione dovuto a fattori esterni
"Abbiamo sempre denunciato che il lieve aumento dell'occupazione è dipeso principalmente da fattori esterni e sembra che persino il governo sia arrivato da solo a questa conclusione, anche se la disoccupazione continua a mantenersi in alta quota, ovvero, al 11,4%». Per l'anno prossimo, infatti, l'esecutivo non starebbe prevedendo alcun tipo di decontribuzione per assumere a tempo indeterminato limitandosi a dare qualche aiutino per le assunzioni al Sud. Ma il nostro Paese "ha bisogno di un progetto serio e di una visione per far ripartire il mondo del lavoro. Progetto e visione che il M5s ha ben chiaro ma che invece manca a questo governo, che si limita a truccare i dati sul lavoro senza portare lavoro in Italia", concludono i portavoce.