11 dicembre 2016
Aggiornato 14:30
Soldati NATO in Lettonia

Soldati italiani al confine con la Russia, Grillo: «Vogliono trascinarci in guerra»

Nel 2018 un contingente di soldati italiani sarà inviato al confine con la Russia. Secondo il fondatore del M5s «l'Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo» come è già accaduto per il prezzo pagato per le sanzioni contro Vladimir Putin

ROMA – Nel 2018 un contingente di soldati italiani sarà inviato al confine con la Russia per difendere i confini. Come vi avevamo raccontato, ad annunciarlo per primo è stato Jens Stoltenberg, segretario della NATO. Ma la notizia è stata subito confermata dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Il leader e fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha pubblicato un lungo messaggio sul suo blog rivolto a tutti i cittadini italiani.

Soldati italiani saranno inviati al confine con la Russia
Nel 2018 un contingente di soldati italiani verrà inviato al confine con la Russia. Sarà uno dei quattro battaglioni dell'Alleanza schierati nei paesi Baltici per «garantire la deterrenza». A dare la notizia al mondo intero è stato per primo il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. Ma le sue parole sono state subito riprese e confermate dal ministro della Difesa del governo Renzi, Roberta Pinotti, e dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. I militari italiani saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia. Il leader e fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha pubblicato un lungo messaggio rivolto ai cittadini del Belpaese sul suo blog.

L'Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo
«Nell'Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano» il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, «può permettersi di venire a Roma per annunciare, lui al posto del governo, l'invio di un contingente» di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018, ha esordito Grillo. E «solo dopo mezz'ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia», ha sottolineato il leader pentastellato. Per Grillo «questa azione è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini». L'Italia, infatti, inviando i suoi soldati al confine con la Russia si espone al rischio della guerra, «non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo». Inoltre, alza nuovi muri con il paese di Vladimir Putin che, invece, dovrebbe essere un partner strategico.

Il costo delle sanzioni alla Russia
Soprattutto sul fronte economico. «Questa missione ci riporta indietro di trent'anni», ha sottolineato il fondatore del Movimento. Con la «follia delle sanzioni» abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l'export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. «Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri», ha ribadito Grillo. «E adesso vogliono schierare i nostri uomini per provocare i russi e trascinarci nell'assurdità della guerra».

Grillo lancia l'hashtag #iovogliolapace
Un altro fronte, oltre a quelli già aperti in Iraq, in Afghanistan, in Libia. «Renzi e Napolitano chinano la testa, ma l'invio di 150 uomini in Lettonia è inaccettabile. Chi pensa il contrario o non sa quello che fa o se ne frega degli italiani per altri interessi: delle due l'una», ha spiegato l'ex comico. La Russia è un partner essenziale, non un nemico. I cittadini vogliono pace e prosperità, «questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico». Nessun soldato italiano con il Movimento 5 Stelle al governo «sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle», ha concluso Grillo lanciando l'hashtag #iovogliolapace.