30 settembre 2016
Aggiornato 13:30
Salvini contro Boldrini

Lega Nord, Salvini attacca di nuovo la Boldrini (e la sinistra insorge)

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, è di nuovo nell'occhio del ciclone per una battuta contro la presidente della Camera, Laura Boldrini. Dopo la «bambola sosia» e le «cronache di Boldrinia» la sinistra è insorta

ROMA – Matteo Salvini è di nuovo nell'occhio del ciclone. L'intento era scherzoso, ma dopo il nuovo attacco via Facebook alla presidente della Camera, Laura Boldrini, sul web si è scatenato il finimondo. Un'altra volta.

Salvini nell'occhio del ciclone
Voleva essere una battuta divertente, ma in tanti non l'hanno presa bene e sono passati al contrattacco. Il segretario del Carroccio è di nuovo nell'occhio del ciclone, dopo il post sul suo profilo Facebook che ha scatenato il finimondo sui social network. Il leader della Lega Nord ha pubblicato un messaggio diretto ai suoi sostenitori: «Buon giovedì Amici, spero per voi in una giornata tranquilla - scriveva solo ieri Salvini - . Stasera incontrerò tante persone (magari anche voi) alle Feste Lega di Morengo (ore 20) e Chiuduno (21.30) nella bergamasca».

La battuta incriminata
E fin qui nessun problema. Ma il segretario del Carroccio per invitare i suoi supporter alla festa della Lega Nord ha alzato il tiro contro la presidente della Camera, minacciando ironicamente: «Chi non viene è una #boldrina». Salvini non ha mai adottato un linguaggio politicamente corretto, ma stavolta la battuta ha fatto infuriare anche il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana a Montecitorio, Arturo Scotto: «Le battute di Salvini sono inqualificabili. Continua a esasperare il clima prendendo di mira la Presidente della Camera Laura Boldrini», ha sottolineato Scotto.

Le accuse della sinistra
Poi l'esponente di SI ha aggiunto via Twitter: «Salvini è un irresponsabile». E con lui è insorta gran parte della sinistra nazionale. Il leader della Lega Nord, però, ha risposto sottolineando l'intento puramente goliardico delle sue battute. Il segretario del Carroccio, d'altronde, non è nuovo a episodi del genere perché nei mesi scorsi aveva già scatenato il putiferio quando definì una bambola gonfiabile la «sosia» della presidente della Camera. Allora aveva fatto infuriare anche la terza carica dello Stato in persona, che aveva risposto piccata: «Le donne non sono bambole e la lotta politica si fa con gli argomenti, per chi ne ha, non con gli insulti», disse Boldrini.

«Le cronache di Boldrinia»
La goliardia, comunque, non sembra appartenere solo al leader della Lega Nord, ma anche agli altri esponenti del suo partito perché non molto tempo fa il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, lanciò una specie di rubrica fissa sui fatti del giorno che avevano a che fare con i crimini commessi dagli immigrati nel nostro paese e la chiamò: "Le cronache di Boldrinia». Stando alle parole del suo stesso creatore, la rubrica si occupava dei «crimini degli immigrati, gli orrori dei protetti della presidenta: rom e immigrati». Insomma, da tempo non corre buon sangue tra la Lega Nord e la ex portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. E c'è da scommettere che anche in futuro Salvini non terrà a freno la lingua.