1 ottobre 2016
Aggiornato 15:30
Cantiere centrodestra

Centrodestra, Berlusconi vede Parisi. Ma gli elettori di FI vogliono Silvio leader

Ieri ha incontrato Stefano Parisi, oggi presiede una riunione di FI. Berlusconi prosegue sul doppio binario per testare il terreno. Ma il 70% del suo elettorato lo vorrebbe ancora leader

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. (© 360b / Shutterstock.com)

ROMA - Non ancora un ritorno vero e proprio, troppo presto sia per il rientro nella Capitale che per la ribalta delle telecamere. Ma dopo tre mesi trascorsi fuori dalla scena ufficiale, oggi Silvio Berlusconi torna a presiedere una riunione di Forza Italia. A partire dalle 14, infatti - per la prima volta ad Arcore - si riunirà l'ufficio di presidenza del partito.

L'attivismo di Berlusconi
In realtà sono giorni che l'ex premier mostra un certo attivismo, complice - spiegano - anche un miglioramento del suo stato di salute dopo l'operazione al cuore subita a giugno. Se lunedì sera ha aperto le porte di villa San Martino al leader della Lega, Matteo Salvini, oggi è stata la volta di Stefano Parisi, reduce dalla due giorni della convention al Megawatt di Milano. Un incontro che dallo staff dell'ex candidato sindaco si limitano a definire «molto positivo». Berlusconi, viene riferito, ha intanto commissionato a Euromedia research un sondaggio ad hoc su Mr.Chili. Chiedendo, però, di non limitarsi a una rilevazione «a caldo» (i sondaggi di solito finiscono sulla sua scrivania il lunedì) ma di spalmarla su più giorni.

Doppio binario
Di certo anche di Parisi si parlerà nella riunione di Forza Italia. D'altra parte, non è un mistero che buona parte della vecchia guardia osservi con sospetto le sue mosse. Ma il messaggio che l'ex premier dovrebbe consegnare ai big dovrebbe suonare più o meno così: «Io ci sono e le decisioni passano ancora tutte da me». Un modo per riprendersi la scena dentro e fuori Forza Italia. Ma anche per dire che non è pronto ancora a battezzare alcun successore. Per ora, dunque, la sua strategia prosegue sul doppio binario, nella convenzione che - in assenza di chiarezza sulle modifiche all'Italicum e esito del referendum - bisogna tenersi aperta sia la porta verso un'alleanza con la destra di Lega e Fdi, sia verso Parisi e quel mondo di moderati da tempo fuggiti dalle urne.

Conferenza programmatica
Alla riunione, inoltre, si dovrebbe discutere della conferenza programmatica di Fi annunciata dal Cavaliere. Inizialmente prevista per ottobre, slitterà invece a novembre proprio per dare al leader azzurro il tempo per essere in forma per quella che dovrebbe essere la sua rentree ufficiale. Nel frattempo, un ruolo sempre più attivo di 'regista' nel partito a suo nome lo sta assumendo Niccolò Ghedini. Come è emerso anche nel corso di una riunione preparatoria con i coordinatori regionali che si è tenuta questo pomeriggio a palazzo Grazioli. «Valentino Valentini - ha spiegato Sestino Giacomoni - è il soldato di Arcore, io il soldato di Roma e Niccolò è l'ufficiale di collegamento tra lì e quì». Insomma, pur senza alcuna nomina ufficiale, di fatto quella figura di coordinatore nazionale vacante da tempo.

Gli elettori sono incerti sul successore
Il tutto, mentre emerge un sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera a proposito di cosa pensano gli elettori sul futuro del centrodestra. Il 40% degli intervistati ha almeno sentito parlare della convention di Parisi, con le punte più elevate tra gli elettori centristi, i livelli più bassi nell’ambito del centrodestra tra gli elettori leghisti. Per quanto riguarda la crisi del centrodestra, il 30% ritiene sia una crisi di leadership, il 29% la lega alla mancanza di un progetto politico,  il 27% attribuisce la responsabilità alla mancanza di ideali e valori unificanti. Quando agli intervistati si chiede quale sia il leader di Forza Italia la risposta prevalente è Toti (con il 29% di preferenze), al secondo posto Parisi  (21%) poi  Brunetta (15%). Ma il dato più interessante in assoluto è che più di un quarto ritiene che nessuno di questi personaggi possa essere il successore di Berlusconi.

Passo indietro di Berlusconi?
In particolare, sul passo indietro di Berlusconi non c’è convinzione. Meno di un terzo pensa che lascerà, tra gli elettori azzurri i due terzi sono convinti che nessuno possa sostituirlo, per i leghisti e i centristi sono convinti il suo istinto di prevalenza lo porterà  a mantenere un ruolo centrale. Gli elettori incerti del centrodestra pensano in netta maggioranza che cederà la leadership. Ancora gli incerti pensano che sia necessario che Silvio si faccia da parte per il bene del centrodestra. La pensano come loro i centristi e i leghisti.

Gli elettori di Forza Italia vogliono ancora Silvio
Tuttavia, gli elettori di FI pensano per oltre il 70% che Berlusconi non dovrebbe fare alcun passo indietro. Per quanto riguarda le alleanze, gli elettori della Lega pensano che la soluzione migliore sia siglare una coalizione che raccolga tutte le forze, i centristi invece preferirebbero a un’alleanza che escluda Lega e Fratelli d’Italia. Il 33% degli  elettori di Forza Italia  confida addirittura in un percorso solitario della propria formazione e per circa un quinto preferirebbe un'alleanza delle forze moderate senza Lega e FdI. 

(Con fonte Askanews)