30 settembre 2016
Aggiornato 05:00
Il premier chiede a Fi e Lega di presentare proprie modifiche

Italicum, oggi voto su mozioni. M5s: è antidemocratico, va cancellato

E' pronto il testo della mozione di maggioranza che oggi Montecitorio voterà insieme alle altre mozioni sull'Italicum. Ma il MoVimento Cinque Stelle è già sul piede di guerra

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi. (© 360b / Shutterstock.com)

ROMA - E' pronto il testo della mozione di maggioranza che oggi Montecitorio voterà insieme alle altre mozioni sull'Italicum. Ma il MoVimento Cinque Stelle è già sul piede di guerra. I deputati pentastellati della commissione Affari costituzionali della Camera hanno infatti commentato il testo della mozione in maniera dura e severa. 

Italicum antidemocratico
«L'Italicum va cancellato tout court in quanto non è una legge migliorabile perché è antidemocratica e incostituzionale», affermano. E partono all'attacco dell'esecutivo: «Il Governo Renzi sembra composto da un gruppo di dilettanti allo sbaraglio perchè non è stato neanche in grado di scrivere una buona legge elettorale, dopo la bocciatura del Porcellum da parte della Consulta». I pentastellati puntualizzano che, indipendentemente dal fatto che l'Italicum possa o meno favorirli alle urne, la legge ellettorale "non ci piace», perché «a noi sta di più a cuore l'interesse dei cittadini, che devono essere adeguatamente rappresentati in Parlamento sia alla Camera che al Senato»

La proposta dei Cinque Stelle
Per i deputati Cinque Stelle, dovrebbe essere adottato «un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole in quanto, oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori, favorisce l'aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese e favorisce l'omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni». A loro avviso, la legge elettorale per il Parlamento italiano deve essere innanzitutto rappresentativa dei cittadini e, allo scopo, «occorre adottare un sistema proporzionale senza alcun premio di maggioranza»

Renzi si appella a Lega e Fi
Intanto, il premier Matteo Renzi da New York si appella alle opposizioni (innanzitutto Fi e Lega) perché presentino le proprie proposte, confermando la già dichiarata disponibilità ad apportare modifiche al testo. "Abbiamo detto che siamo pronti a cambiare» la legge elettorale, «che siamo totalmente disponibili, il Movimento cinque stelle dice che il ballottaggio è antidemocratico? Non credo che Appendino e Raggi siano d'accordo altrimenti non sarebbero state elette»

Il referendum non riguarda l'Italicum
«I 5 stelle hanno spiegato la loro posizione, ora aspettiamo la posizione di Berlusconi e Salvini, così tutte le posizioni saranno chiare e in campo e alla fine faremo le modifiche necessarie» ha aggiunto Renzi. E ha specificato che «Il referendum non riguarda la legge elettorale e con ieri si è fatto chiarezza, se l'Italia vuol fare la sua parte - ha concluso - ben vengano le discussioni interne ma poi l'Italia deve far sentire la sua voce in questi consessi».

Maggioranza pronta a discutere
La maggioranza è pronta a discutere eventuali proposte di modifica all'Italicum «nelle sedi competenti». E' quanto prevede la mozione di maggioranza - elaborata da Pd, Ap e Centro democratico - in vista della discussione e del voto previsti oggi alla Camera. Nella mozione si dà dunque la disponibilità a «una discussione al fine di consentire ai diversi gruppi parlamentari di esplicitare le proprie eventuali proposte di modifica della legge elettorale attualmente vigente e valutare la possibile convergenza sulle suddette proposte». La maggioranza, dunque, come si legge nella mozione, valuterà le possibili «convergenze» ma non indica, come invece era stato chiesto da alcuni, anche della minoranza dem, un modello che rappresenti la base del dibattito. 

(Fonte Askanews)