29 aprile 2017
Aggiornato 21:00
Lo chiede il nuovo bando dell'amministrazione

Sel: Centri interculturali a rischio chiusura

Una decisione che pesa sui molti centri interculturali della città: si perde il termine «interculturale», che allude a scelte pedagogiche precise e ad idee educative di comunità

ROMA - «Si chiamano centri interculturali e a causa del nuovo bando dell'amministrazione molti chiuderanno». Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, esponente di Sel.

Si cancella il termine «interculturale»
«Non solo il nuovo bando rischia di cancellare queste esperienze, alcune delle quali virtuose, ma addirittura si compie una scelta 'politica' eliminando dall'avviso pubblico il termine interculturali; un termine che ne qualifica l'orizzonte, una parola che allude a scelte pedagogiche precise e ad idee educative di comunità», continua l'esponente di Sel.

Sel sostiene la mobilitazione dei centri
«E' esclusa, poi, dal finanziamento del bando la fascia d'età dai 6 ai 18 anni, e per la fascia dai 0 ai 6 anni si limita il servizio. I centri interculturali sono laboratori avanzati, educativi e padagogici, che vanno difesi. Come Sel sosteniamo la mobilitazione dei centri per la salvaguardia di esperienze come Celio Azzurro, che da oltre 25 anni opera come luogo di incontro e contaminazione culturale», conclude Peciola.


(con fonte Askanews)