23 aprile 2017
Aggiornato 11:30
Dopo il messaggio della Cei

Unioni civili, prosegue lo scontro. De Poli: il governo ascolti la Cei

Secondo il senatore Udc Antonio De Poli, mettere all'angolo famiglia tradizionale sarebbe un atto triste e oltraggioso

ROMA - Prosegue la battaglia sulle unioni civili, dentro e fuori le aule parlamentari. "Nonostante io ritenga meritevole di considerazione il chiarimento del ministro Boschi sul nodo stepchid adoption, mi auguro che il governo e tutte le forze parlamentari raccolgano con interesse il messaggio del segretario della Cei, Nunzio Galantino. Mettere all'angolo la famiglia tradizionale, in un momento in cui necessita invece di un maggiore sostegno da parte delle istituzioni, costituirebbe un atto triste e oltraggioso per il nostro Paese». Lo dichiara il vicesegretario nazionale vicario dell'Udc Antonio De Poli.

Famiglia tradizionale
Sulla stessa linea, Angelo D'Agostino, deputato e vice presidente di Scelta Civica. «Il governo non dimentichi che la famiglia tradizionale è l'asse portante della nostra società e, in quanto tale, merita di essere sempre tenuta al centro delle propria azione»«Non si discute - prosegue il parlamentare - la necessità di una legge che disciplini meglio le coppie di fatto in maniera più aderente alla realtà, come peraltro sollecitato dalla Corte di Giustizia; ma è altrettanto indispensabile salvaguardare diritti ed etica della famiglia naturale fondata sul matrimonio»«Non si capisce perché - conclude D'Agostino - da qualche parte si accusi Monsignor Galantino di indebite ingerenze: i prelati e i cattolici non hanno forse il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero?».

Manconi (Pd): necessario prevedere l'adozione
Di tutt'altro avviso il senatore del Partito democratico Luigi Manconi. «Ho presentato il primo disegno sulle unioni civili esattamente vent'anni fa: dovrebbe bastare a provare quanto tenga a una legge in materia. Ma, certo, se una simile legge non prevedesse la possibilità di adozione per il figlio naturale di uno dei partner, riterrei quella normativa gravemente discriminatoria. Al punto da farmi dubitare dell'opportunità della sua approvazione. E, infatti, non si può approvare un testo che, su nodi essenziali, contenga norme che perpetuino meccanismi di sperequazione e condizioni di disparità. D'altra parte, va detto, una legge sulle unioni civili che preveda anche l'adozione del figlio naturale di uno dei partner, risponde a quella profonda ispirazione morale che sostiene la domanda di riconoscimento, anche giuridico, di questa nuova tipologia di famiglia», ha dichiarato.

(Con fonte Askanews)